陳樞機2019年12月3日接受《New Bloom Magazine》專訪

約兩個月前《New Bloom Magazine》的Nicholas Haggerty(下稱尼)訪問了我,其後,「天主教在綫」把它翻譯成中文,譯文相當忠實。事隔兩個月後,本人閱讀,覺得有些地方需要稍加修改。今將修改了的文章登載在本人的這個「博客」上。

陳樞機2019123日接受《New Bloom Magazine》專訪

尼:你生在上海,你父母是天主教徒嗎?

陳:是的。他們是第一代天主教徒,我是第二代。我1948年離開上海,那年我16歲。

尼:你去了哪裡?你16歲到了香港?

陳:我是來加入慈幼會的。正是這個會院。

尼:你認為自己是中國人嗎?

陳:當然。我不主張港獨。

港獨是什麼意思?看來是主張:「中國的事我們管不了,也不想插手。我們就是要香港人不受大陸牽制,自己管自己的事。」

我不同意這主張。大陸的事也是我的事,整個中國也屬於我,我絕不同意把中國讓給共產黨,我主張共產黨該把中國還給我們中國人。

尼:現在您把精力放在哪一場戰爭呢?是教宗方濟各同北京的秘密交易呢,還是更專注於香港呢?


陳:(我)更多關注的是對中國的事。中國的教會現在糟透了,確實糟透了!

不幸的是,我與梵蒂岡接觸的經歷簡直就是災難性的。

任命我為主教的是若望•保祿二世,但實際上這不是他的決定。這是他的合作者,當時的萬民福音部長,唐高(Tomko)樞機主教的決定。

那時候,2000年前的十五年左右,中國實行了改革開放政策,唐高樞機主教積極反應。他來自(當時的)捷克斯洛伐克,他了解共產黨。他在梵蒂岡有很長時間的工作經驗,他是若望˙保祿二世的好朋友,他想方設法把工作做好。

當時沒有中國委員會,但他召集了一些秘密會議。這類會議每年舉行一次,有時是兩年。唐高對我說:「來參加一個關於中國教會的會議,參加者主要是梵蒂岡國務院和萬民福音部的官員。」也邀請港、澳、台的人士,兩三位專家,幾位主教,幾個人,開始的時候是五六個人。

這些秘密會議非常有用,因為唐高可以收集很多資料。中國是開放的,很多人訪問了中國,他們帶來了資料。我們可以研究一下情況,提供建議,甚至與政府當局進行了一些非正式接觸。唐高是一個非常平衡通達的人,他一開始先採用強硬立場,保護教會不受迫害。但是,當我們從中國帶來消息說,即使在所謂的官方教會裡也有許多的好人,唐高開始採用開放的政策,理性的開放。所以那些年來一切都進行的很順利(當然盡可能啦)。

唐高明白有必要作出一些妥協,但仍然從根本上要講明教會的正確立場。

羅馬教廷將幾個非法主教合法化。為什麼?因為他們是好人。他們承受了很大的壓力。而政府當時也不敢選擇最不適合的人。所以這些還是好人,也許膽小,他們接受了非法的任命。但後來他們請求寬免,承諾要做好的主教,所以教宗讓他們合法化了。

然後還有一些年輕司鐸們,當局選擇他們當主教,他們也有足夠的勇氣去請求教宗的准許。他們不一定是最好的人選,但他們說:「沒有教宗的允許,我們不會接受任命」。非常勇敢。經過一些調查,他們也被批准了。


尼:後來是什麼改變了?

陳:不幸的是,教會有關於年齡限制的法律。所以在75歲的時候,唐高就要退休了。後來的繼任者不行,繼任者的繼任者,更糟糕了。

我的意思是在教廷有一個團體,這些人有權力。他們曾經擁有合法的權力,因為他們享有教宗的信任。在若望•保祿二世時期,他們工作的方向已經不太正確了,但因為教宗和唐高樞機,那些人那段時間沒有實權。但是當唐高退休的時候,這些人擁有權力了。克雷申齊奧•塞佩樞機被任命(萬民福音部長),塞佩任內萬民福音部幾乎什麼也沒做。他們看來是延續了唐高的策略,但並沒有那種精神。

在2000年,北京有計劃任命12名主教,就在教宗在羅馬任命12名主教的同一天。實際上,他們失敗了。只有五個人到場,其他人拒絕接受任命。不管怎樣,那顯然是一種蔑視、反抗。這位新長官(塞佩)卻很快幾乎讓這五人都合法化了。

在塞佩之後是伊萬•迪亞斯。教宗本篤任命了迪亞斯。每個人都認為這是一個很好的選擇。因為迪亞斯是一個曾在聖座國務院工作很長時間的印度人。他曾在兩三個國家擔任過聖座大使,當時他是孟買總主教,(印度)最大的教區。召喚他到梵蒂岡來當首位來自亞洲的傳信部部長,是一件非常好的事。

但不幸的是,迪亞斯是奧斯丁•卡薩羅尼的弟子,所以他相信「東方政策」,教宗本篤和泰西修•貝爾托內【教宗本篤十六世時期的聖座國務卿】都成了局外人。他們不屬於這個團體,儘管貝爾托內是意大利人。

在國務院,擁有實權的人並不一定是最高官員。伯多祿•帕羅林當時是國務院副秘書長。正是首席談判代表,與中國進行了一些非正式的接觸。


教宗本篤在他任內做了兩件非常重要的事。一件是2007年寫了一封信函給中國大陸的教會。一封很好的信。但你能想像嗎?迪亞斯的萬民福音部他們竟刪改了信函的中文翻譯!

然後教宗本篤還成立了一個委員會。但迪亞斯和帕羅林讓這個委員會起不了作用。首先,他們操控了委員會的工作。委員會也不慣進行任何決議。因此,教宗只能傾聽他們的聲音,但因為我們的聲音到不了他那裡。(你怎麼能要求教宗閱讀那些冗長三整天的會議記錄呢?)

有一天我向教宗本篤抱怨了。我說:「您讓我當樞機,您說我應該幫助您幫助在中國的教會。但我能做什麼?什麼都做不了。他們有權力,您不出來支持我,我能幫您什麼呢?」

我對聖父很粗魯,但是他太好了,太善良了。因此,他們在翻譯他的信時作了刪改,委員會不僅為錯誤的翻譯辯解,而且也為錯誤的解讀辯解。錯誤的解讀傳遍了中國。真是太可怕了!


但是現在發生了什麼?方濟各來了,我很遺憾地告訴你,他們對他的前任不太尊重。他們推翻了一些若望˙保祿二世和本篤十六世所做的。顯然,他們總是說現在教廷做的和以前兩任教宗做的是「有連續性的……」那是謊話,那是一種侮辱。沒有連續性的。

在2010年,帕羅林和迪亞斯,他們應該同意了中方提出的草案。所以很多人都在傳說「哦,現在協議來了,它就來了」。但突然之間,什麼聲音都沒有了。

我沒有證據,但我相信是教宗本篤否決了,他不能簽署那份協定。我認為現在簽署的協議,就是教宗本篤拒簽的那份協議。

尼:你沒看過這個協議?他們沒給你看過這個?

陳:沒有!我問你,這是否公平。我是兩位在世的中國樞機主教之一,我已經去過三次羅馬了,我無法看一看這份協議。

尼:在方濟各上任之初,你和他關係怎樣?總是很緊張麼?

陳:和方濟各,個人關係很好,即使是現在。今年七月初,我與教宗共進晚餐。但他不回我的信,所發生的一切,都與我的建議背道而馳。

他們破壞中國大陸的教會做了三件事。一份秘密協議,我們不知道裡面有什麼,我們什麼都不能說。

然後是七名被絕罰的主教合法化,太不可思議了,簡直難以置信。

但更令人難以置信的是最後一幕:殺死地下教會。


現在他們完成了他們的工作。6月28日,一份教廷的文件從「教廷」發出了。從來沒有一份來自「羅馬教廷」的文件,總是有一個特定部門的,兩個簽名。這份來自「羅馬教廷」的文件沒有特定部門簽發。難以置信,有人不敢承擔責任。

我又去了羅馬,第三次了。我去年一月去了,去年十月我去了,今年六月我又去了。我給教宗寫了一封信,說:「聖父,我在羅馬,我想知道是誰起草了那份文件,所謂的『牧靈指引』,我想當著您的面和他討論那份文件。我在羅馬停留四天,請您隨時打電話叫我,不管白天還是夜晚都可以的。」

一天過去了,沒回音。所以我又發了一封信,但這次我對這份文件提出了所有的反對意見。我說:「我還在這裡等著。」又過了一天,有人來說:「聖父說了,你無論有什麼要說的話,去跟國務卿帕羅林說吧!」

我很生氣。我說:「不!我永遠不會跟那傢伙浪費時間的」。因為我永遠說服不了他,他也永遠說服不了我的。我希望的是聖父在場,既然沒這個可能性,好吧,我只好空手回去了。

最後一天,我去了一些大教堂祈禱,也拜訪了一些朋友,包括唐高樞機 - 95歲了吧!

尼:(唐高樞機)身體還好吧?

陳:【點頭】但看起來不再那麼活躍了。我五點鐘回到住所,他們說:「哦,聖父邀請你和帕羅林共進晚餐呢。」

我去那裡吃晚飯了。很簡單,就我們三個人。我認為晚飯不是吵架的時候,所以在晚飯中我祇講了所有關於香港的事情,帕羅林一句話也沒說。最後,我說:「聖父,您怎麼看我對那份文件的質疑?」他說:「哦,我會關注。」他把我送到了門口。

其實,我沒有空手而歸。我有了一個清晰的印象,帕羅林在操控聖父。

尼:帕羅林想要得到什麼?

陳:哦,沒有人能確定,因為這是一個真正的謎,一個教會的人,憑他對中國和共產黨的認知,怎麼能做出他現在正在做的事情?唯一的解釋不是信仰。這是一次外交上的成功。虛榮自負。這最後一幕簡直令人難以置信。該文件稱要公開福傳你需要在政府註冊。然後你必須簽字,簽署一份聲明你必須支持獨立教會的文件,這可不好,實際上我們還在討論那個問題。但不管怎樣,「你簽字吧」。

帕羅林承認這份文件中有些內容與我們的正統信仰相違背,但又鼓勵他們簽字。你不能欺騙自己。你不能欺騙共產黨人。你在欺騙全世界。你欺騙了忠實的信徒。簽署文件並不等於簽署一個抽象的聲明。當你簽字時,你就接受了成為共產黨領導下的那個教會的一員。多麼可怕,可怕啊!

最近我注意到,在從(我不記得哪裡)返羅馬的航機上,聖父對記者們說:「當然,我不想看到分裂。但我不害怕分裂。」現在我會告訴他:「你在鼓勵分裂。你正在使中國的分裂教會合法化。」令人難以置信的。

尼:你認為中共的邏輯是什麼,他們想要控制天主教會,控制中國天主教愛國會(CPCA)的原因是什麼?

陳:當然,這是他們的制度。他們需要控制一切。因為他們知道他們不能摧毀,所以他們想要控制。很明顯。所有的宗教,他們想從內部摧毀。

尼:你認為在中國有一個開放的天主教信仰和一個由共產黨控制的中國之間存在根本的矛盾嗎?在中國,你能和共產黨一起建設天主教會嗎?

陳:絕對不能。他們非常害怕在波蘭發生的事情。當教宗本篤任命我為樞機主教時,劉柏年說:「如果中國所有的主教都像陳樞機一樣,那麼我們就會變得像波蘭一樣。」他們害怕那樣。

他們無法容忍。你知道,西藏佛教徒和新疆穆斯林的問題相當複雜,因為這與種族有關。我們的問題也複雜,因為我們是一個普世的教會。所以沒有希望,一點希望都沒有。

Supplemento alla mia risposta al Cardinale G.B. Re

(1) Il problema non è tra me e Re. Il problema è Parolin. Non riesco a capire come sia diventato così potente da dominare tutto il Vaticano. Ha osato far sparire la Commissione per la Chiesa in Cina senza una parola (e nessuno ha alzato la voce per protestare contro questa enorme sgarbatezza!?) Ha fatto fuori Savio Hon (faccendo apparire come se fosse stato Filoni, per via di Guam e dei Neocatecumenali). Ha fatto fuori Filoni stesso, mentre sarebbe normale che questi finisse i suoi ultimi due anni (mi sembra chiaro: Filoni si è arreso a lui solo a metà).

Gli “Orientomenti pastorali” non sono di competenza della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli? Ogni documento che ha da fare con la fede non deve passare la revisione della Congregazione per la Dottrina?

Adesso la responsabilità dottrinale viene assunta dal Decano dei Cardinali? Dal direttore dalla “Civiltà Cattolica”? (O dobbiamo aspettare una parola “autorevole” dal Sig. A. Tornielli?)

L’arcivescovo Viganò è stato coraggioso a venire fuori a sostenere me. Lo ringrazio di cuore. Ma non condivido quanto dice che Parolin è strumento in mano a papa Francesco, ho chiara impressione, invece, che il contrario sia vero.

(2) La questione principale non è neanche l’accordo segreto (come si fa a disquisire su una cosa “segreta”, cioè di cui non abbiamo conoscenza? La cosa da fare è di reclamare che sia reso pubblico!) gli “Orientamenti Pastorali” del 28 giugno sono molto più chiaramente immorali e malvagi, si tratta di legittimare lo scisma!

A dire il vero, c’è grande confusione e contraddizione su questo punto.

(a) Più volte Parolin afferma che, dopo l’accordo firmato, la parola “indipendenza” non deve essere più intesa in senso assoluto, perchè firmando l’accordo Pechino ha riconosciuto il Papa come capo della Chiesa Cattolica. (Questo non lo credo, finchè non lo mi fanno vedere il testo cinese dell’accordo.)

Ma se Parolin crede a quel che dice, non dovrebbe vedere niente di errato nel firmare quel documento di registrazione, in cui uno dichiara di dar il suo nome ad una Chiesa che si qualifica ‘indipendente”.

(b) Ma, contraddicendosi, Parolin dice che porre quella firma non è a posto, per cui nello stesso tempo si deve fare una protesta (scritta, ma anche solo verbale, con un testimone, ma anche senza!?)

Ma questo “firmare e protestare” nello stesso tempo è un’altra grande contraddizione: la firma è per ingannare il governo? la protesta è per ingannare la Chiesa ed il popolo cristiano? Ma uno non può ingannare se stesso!

(3) Chiarire: che cosa si intende per “brutto accordo”.

Re dice: Card. Zen afferma che sarebbe stato meglio nessun accordo piuttosto che un “brutto accordo”. I tre ultimi Pontefici non hanno condiviso tale posizione.

Io dico: Cosa vuol dire? Forse che un “brutto accordo” sia migliore di nessun accordo? Ovviamente “brutto accordo” vuol dire cattivo accordo, accordo immorale, contro la coscienza cattolica. 

Re continua: I tre Pontefici…hanno sostenuto e accompagnato la stesura dell’accordo…

Io dico: Si, certamente, hanno incoraggiato lo sforzo, il tentativo di avere un “buon accordo”, ma non potevano essere sicuri di riuscirci, perchè ciò dipende non solo dalla nostra buona volontà. 

Re dice: (l’accordo) al momento attuale, è parso l’unico possibile. 

Io dico: ma se l’unico possibile è cattivo, immorale, perchè contrario ai fondamenti della cattolica ecclesiologia, come lo si può firmare? Si può accettare un accordo parziale, imperfetto, ma non uno cattivo!

Mi sembra può essere molto a proposito una citazione dalla lettera di papa Benedetto del 2007.

“la soluzione dei problemi esistenti non può essere perseguita attraverso un permanente conflitto con le legittime autorità civili; nello stesso tempo, però, non è accettabile un’arrendevolezza alle medesime, quando esse interferiscono indebitamente in materie che riguardano la fede e la disciplina della Chiesa.” (l’ultimo paragrafo del numero 4 della prima parte).

(4) Domando infine: stiamo andando verso l’unità della Chiesa in Cina? Quale unità? Quale Chiesa?

Negli anni attorno al 2000 si aveva veramente speranza di poter presto rifare l’unità della Chiesa in Cina.

Approfittando della politica di apertura del governo, molti casi di vescovi illegittimi venivano (segretamente) regolarizzati; si aveva sicura informazione che la stragrande maggioranza, per non dire la quasi totalità, anche dei fedeli della communità controllata dal governo, avevano il loro cuore unito a Roma. Giustamente i Papi evitavano di chiamare quella communità scismatica, ande se, come struttura, oggettivamente lo era. Io credo di essere stato il primo a proclamare in piena assemblea sinodale che in Cina c’era una sola Chiesa, cattolica romana.

Oggi non mi sento più di dire così. Disgraziatamente in questo ventennio, a causa di una errata strategia nel Vaticano, perseguita da gente che hanno osato non seguire la linea del Papa, la Chiesa in Cina è andata giù, giù. La communità clandestina viene mano, mano abbandonata, considerata scommoda, quasi un’ostacolo all’unità. Nella communità ufficiale gli elementi “opportunisti”, asserviti al governo ateo, incoraggiati da gente dentro ed attorno al Vaticano con grande illusione nell’Ostpolitik, si sono moltiplicati e diventati sempre più audaci e spavaldi.

In questa situazione, venuto papa Francesco, il Vaticano ha facilmente completato la sua “operazione unità” (1) un accordo segreto in cui si consegna potere determinante al governo nella nomina dei Vescovi (2) 7 uomini scomunicati, assolutamente non idonei all’episcopato, senza alcun segno pubblico di pentimento per le nefandezze perpetrate in tanti anni, ora costituiti Vescovi legittimi (eliminando nel frattempo due Vescovi eroicamente fedeli della communità clandestina) (3) infine, tutti nella “gabbia” dell’Associazione Patriotica, dove gli uni, che hanno l’apparenza di essere i padroni della gabbia, cantano vittoria, mentre gli altri, umiliati ed addolorati, ci entrano nel timore di essere altrimenti accusati di disobedienza al Papa.

È questa la Chiesa Cattolica riunita? Solo perchè hanno fatto credere al Papa che così lo è?

致樞機團團長Re(雷若翰)

本人在去年九月尾把英、意文版的《為了熙雍,我決不緘默》一書寄給所有樞機,也附上了我對六月底教廷 〈對國內神職人員向政府註冊一事的牧民指示〉所提出的質疑和我的一封信。後來那封信被公開了,我當然並不介意。

二月廿九日有人傳來一封樞機團團長二月廿六日致所有樞機的信,到今天我還沒有收到那應該寄了給我的正本。信的內容簡直像是向我宣戰,斥責我關於中梵關係的言論。

這位新上任的所謂樞機團團長並非中國事務專家,那封信當然不是他主動寫的。信中的許多謬論我們也都多次聽過。在意大利已有人在媒體上為我辯護。但那封信既指姓道名針對本人,本人有責任稍作回應。

其實這很容易,這些都是大家已聽過、讀過的;祇是別人把謊言不厭其煩地重複一百次,你也至少應該答他十次吧!請讀者原諒。也請讀者原諒我在此不把樞機團長那封信的譯文登上,在甘保祿的網站上有登出。再請原諒我先寫了意文回應,原因當然是為先讓意籍樞機及意籍媒體對照我們的兩封信。

致樞機團團長Re(雷若翰)

三月一日

樞機大人閣下,

請容忍我以公開信方式回應你的大函,這樣我們的對話在時間上更直接。

閣下二月廿六日的信在昨天(二月廿九日)才有人傳給我看,原來那是閣下上任後的第一封公函,而此函內容卻是針對我,我豈能不受寵若驚?但閣下這樣做法倒頗勇敢。閣下也知道信中討論的問題相當複雜,這樣插手看來似有危險會影響閣下在樞機團內的形象及以後的運作。不過看來今天在教廷有一位「副教宗」能給所有合作者驚人的勇氣。

讓我來分段回應閣下的大函。

1. 信中強調三位教宗對中梵問題的看法,基本上是連貫的。我請大家參考《最後的談話》(Ultime conversazioni)一書,161-162頁。(教宗本篤贈書給我,寫了「在祈禱中及思想上我倆共融」。)

記者Peter Seewald問教宗本篤:

「你有否贊同及支持過教宗(若望保祿二世)的『東方政策』?」

教宗本篤回答說:

「我們有談論過。很明顯,卡薩羅尼樞機(Casaroli)所執行的政策,雖然目的良好,但事實上是失敗的。

教宗若望保祿二世的新方針是來自他親身和那些政權交手所得的經驗。

當然那時誰也想不到(歐洲的)共產黨會這麼快倒台,但很明顯的(教會面對那些政權)不應該妥協和讓步,但要強力對抗到底

這是若望保祿二世基本的看法,我也同意。」

2. 閣下要向我證明教宗本篤十六已經通過了今天教廷和北京簽署的協議很容易:

一是給我看看協議正文(至今我未能一睹)

二是給我看看閣下在檔案處查到的證件。

當然大家還會問為什麼那時沒有簽成呢?

3. 至於說現在講「獨立自辦」已不是「『絕對』獨立自辦」。這樣的改變真是驚天動地,劃時代的。但我怕這改變祇存在在教廷國務卿大人的腦裡,恐怕也是在那位傳信部唯一識中文的文書的翻譯中出了問題(他也有份翻譯了教宗本篤2007年的信,至少犯了十個錯)。不過這位很聰明的國務卿,雖不識中文,也未必真會被誤導,看來他更可能是樂意被誤導了。

4. 大函的第四部份讀來頗混亂,我不太明白。

其實,發生的事擺在我們眼前(秘密協議,七位被絕罰者被任命為主教,鼓勵地下的入愛國會)。

我有理由肯定是國務卿誤導、操縱教宗。教宗對我非常親切但不答覆我的許多問題。許多教廷的指示我絕不了解。大陸的兄弟哭着問我「怎樣辦」。我說教廷說可以做的,有人做了你們不要批評。還好教廷也說會尊重你們的良心,那末你們安靜地真正退到地下去吧(如羅馬初期教會的地窑處境)。對任何不公道的遭遇不要強力反抗,免得受更大損失。

請閣下指出我錯在哪裡?

5. 至於祈禱,我絕對同意是最重要的事。

不久前我注意到教廷特別鼓勵用“Sub tuum praesidium”呼求聖母及一篇呼求聖彌額爾總領天神的經文。當然最傳統為教宗祈禱的“Oremus pro Pontifice Nostro”,尤其是那最後一句「願主不要讓他陷於敵人的詭計」。

祝閣下在樞機團團長高職任內有比今日更喜樂的時光!

卑微的

陳日君樞機

 

四旬期第一主日

瑪竇福音(4:8-10)

魔鬼又把他帶到一座極高的山上,將世上的一切國度及其榮華指給他看,對他說:「你若俯伏朝拜我,我必把這一切交給你。」耶穌就對他說:「去罷!撒殫!因為經上記載:『你要朝拜上主,你的天主,惟獨事奉他。』」

To His Eminence Cardinal John Baptist Re

To His Eminence Cardinal John Baptist Re

Dean of the Collegium of Cardinals

Your Eminence,

Please allow me to address myself to you with an open letter for the sake of more speedy communication.

Yesterday (29 Feb), from the media, I came to know your letter of 26th February, its Protocol No. 1/2020 makes it look like the inaugural address of your high office as the Dean of the Collegium of Cardinals.

I admire your courage in venturing into problems you yourself acknowledge to be complex, thus, risking the prestige of your newly inaugurated high office. But then, we have nowadays this our “vice pope” capable to infuse such courage in many workers in the Holy See.

Now let’s come to your letter to which I try to answer briefly.

1. To clarify the position of John Paul II and Benedict XVI regarding Communism, it is enough for me to refer you to the booklet Last Conversations (p.161-162) (by the way, Pope Benedict sent a copy of the book to me with the dedication “in communion of prayer and thought”).

The reporter Peter Seewald asked: “Have you shared and supported actively the Ostpolitik of John Paul II?”

Benedict answered, “We used to talk about that. It was clear to us that this strategy pursued by Casaroli with very good intentions was a failure.

The new line pursued by John Paul II was fruit of his own personal experience, living under that regime.

Obviously, nobody could expect the Communism (in Europe) to collapse so soon. But anyway, instead of being conciliatory and accepting compromises, it was necessary to resist it forcefully.

This was the fundamental vision of John Paul II which I shared.”

2. If you want to prove to me that the recently signed agreement was already approved by Benedict XVI, you just have to show me the text of the agreement, which I am barred from seeing till now, and the archival evidence which you say you could verify. Then there remains to be explained why it was not signed at that time.

3. The so-called epochal change of the meaning of the word “independence” I am afraid might exist only in the head of the Most Eminent Secretary of State, maybe caused by an erroneous translation from Chinese by the young minutante of the Congregation for the Evangelization of Peoples, now probably the only Chinese in the office. (Actually, he bears part of the responsibility of the not less than 10 mistakes in the translation of Pope Benedict XVI’s Letter of 2007.)

But given the intelligence of His Eminence, I hesitated to believe that he could have been misled. It looks more probable that he willingly allowed himself to be cheated.

4. The last part of your letter seems rather confused to me.

What I have to say is: the facts are there for everybody to see.

I have strong evidence to believe that Parolin is manipulating the Holy Father, who always shows so much affection to me when we meet, but never answers my questions.

Now, there are guidelines coming from the Holy See which I could not understand. When many of my brothers in despair come to me for advice, I tell them: don’t criticize those who follow the guideline from Rome. But since the guideline leaves room for objection of conscience, you can quietly retire into the state of catacombs and don’t resist by force to any injustice, you could only suffer more losses. Am I wrong in all these?

5. I 100 percent agree with you when you invite to prayer. I was aware that even the Holy See recommended that traditional invocation to Our Lady: “Sub tuum praesidium” and the other to Archangel St. Michael.

Obviously, there is the “Oremus pro Pontifice,” which concludes with “et non tradat eum in animam inimicorum ejus.”

Wishing you more happy moments in your long service as Dean of the Collegium of Cardinals.

Yours,

Cardinal Zen

 

The First Sunday of Lent

Gospel according to Matthew (4:8-10)

Then the devil took him up to a very high mountain, and showed him all the kingdoms of the world in their magnificence, and he said to him, “All these I shall give to you, if you will prostrate yourself and worship me.” At this, Jesus said to him, “Get away, Satan! It is written: ‘The Lord, your God, shall you worship and him alone shall you serve.’”

A S.E. Rev. ma Sig Card. G.B. Re

A S.E. Rev. ma Sig Card. G.B. Re

Decano del Collegio Cardinalizio 

Sig. Cardinale

Mi sia permesso di usare il mezzo di una lettera aperta per una comunicazione più tempestiva. 

Per via indiretta ho preso visione della sua lettera del 26 Febbraio la quale (Prot. N. 1/2020) ha anche l’onore di aver così inaugurato il suo alto ufficio di Decano del Collegio Cardinalizio. 

Ammiro il suo coraggio nell’avventurarsi in questioni che Ella pure riconosce essere “complesse”, mettendo a rischio il prestigio del suo appena inaugurato onorevole ufficio. Ma si sa che oggi c’è un vicepapa che riesce a mettere coraggio a tutti i servitori nella Santa Sede.

Veniamo alla lettera.

1. Per chiarire la visione di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI riguardo al comunismo mi basta ora rimandarLa a pag. 161-162 del libro “ultime conversazioni” (Papa Benedetto mi fece avere una copia con la dedica “in comunione di preghiera e di pensiero”).

La domanda del giornalista Peter Seewald:

“Ha condiviso e sostenuto attivamente la Ostpolitik del papa (Giov. Paolo II)?”

Benedetto rispose: “Ne parlavamo. Era chiaro che la politica di Casaroli, per quanto attuata con le migliori intenzioni, era fallita.

La nuova linea perseguita da Giov. Paolo II era frutto della sua esperienza personale, del contatto con quei poteri.

Naturalmente allora non si poteva sperare che quel regime crollasse presto, ma era evidente che, invece di essere concilianti e accettare compromessi, bisognava opporsi con forza.

Questa era la visione di fondo di Giov. Paolo II, che io condividevo.”

2. Per provare che l’accordo firmato era già stato approvato da Benedetto XVI basta mostrarmi il testo firmato, che fino ad oggi non mi è stato concesso di vedere, e l’evidenza dell’archivio, che Ella ha potuto verificare. Rimarrebbe solo ancora da spiegare perchè allora non è stato firmato.

3. Il cambiamento “epocale” del significato della parola “indipendenza” temo che esista solo nella testa dell’eminentissimo Segretario di Stato, indotto magari da una errata traduzione dal cinese fatta dal giovane minutante della Congregazione dell’Evangelizzazione dei Popoli, ormai monoculus rex in regno caecorum, il quale fu corresponsabile anche degli almeno 10 errori nella traduzione della lettera di Papa Benedetto del 2007.

Data però l’intelligenza dell’Eminentissimo mi è difficile credere che sia stato ingannato, è più probabile che abbia voluto “lasciarsi ingannare”.

4. Non capisco l’ultima parte della sua lettera, quantomeno confusa. I fatti sono lì. Ho evidenza che Parolin manipola il Santo Padre, il quale mi manifesta sempre tanto affetto, ma non risponde alle mie domande. Davanti a delle prese di posizione della Santa Sede che non riesco a capire, a tutti i fratelli desolati che si rivolgono a me dico di non criticare chi segue quelle disposizioni. Siccome, però, nelle disposizioni si lascia ancora la libertà a chi ha una obiezione di coscienza, incoraggio questi a ritirarsi allo stato delle catacombe, senza opporsi a qualunque ingiustizia, altrimenti finirebbero per rimetterci di più.

In che ho sbagliato?

5. Sono al cento per cento d’accordo con l’invito a pregare.

Ricordo che recentemente la Santa Sede pure ha raccomandato l’invocazione alla Madonna “Sub tuum praesidium” e quella all’Arcangelo S. Michele.

Ovviamente c’è l “Oremus pro Pontifice” che conclude con “et non tradat eum in animam inimicorum ejus”.

Le auguro momenti più felici nel suo lungo servizio come Decano del Collegio Cardinalizio.

obblig, mo

Card. Zen 

Prima Domenica di Quaresima

Dal Vangelo secondo Matteo (4:8-10)

Il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: “Tutte queste cose ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai”. 

Gesù gli rispose: “Vattene, Satana! Sta scritto infatti: il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”.

2020年2月20日寫於返港飛機上

有人勸我暫時還是留在美國好,等疫潮過後才回來更安全。那很合理,但…我的心已忍不住這麼多天遠離我的家—香港。

回到香港我一定會戴口罩,多用酒精,自我隔離十四天,為別人的也為自己的安全。

但我有很多朋友,我很想和他們談談別後近況,那怎麼辦?我有個blog,很方便,就在blog上談談吧。

(一) 首先我為什麼去了美國?(每次去美、加都說是最後一次,這也就是「最後一次」中的一次。)

在N.Y.有一個組織以St. Hugo of Cluny為名,這幾年來每年舉辦Lepanto Conference。

1571年在Lepanto(希臘愛澳尼亞海帕特拉斯灣。譯勒班陀,也有譯勒潘托),天主教神聖同盟艦隊和回教鄂曼帝國艦隊曾展開一場激烈的海戰,教宗庇護五世呼籲全球教友唸玫瑰經求聖母保佑,結果天主教徒大勝,這也是聖母「進教之佑」敬禮的歷史中的一環。

Lepanto Conference主要節目是在N.Y. St. Vincent Ferrer大堂舉行一台脫利騰儀式的主教大禮彌撒,他們知道我這個老人家還會做那式彌撒,去年很早就邀請了我,也請我在那機會上去Philadelphia大學,歡迎我在兩處演講,報告中國教會的情況。

其實,疫情爆發後,我希望他們請我不要去,他們卻堅持要我去,我也不好意思推辭了。

當然我並沒有後悔去了(看來上天也保佑我一路平安),我很高興能支持一群年青的教友珍惜教會的寶藏,在接納梵二後禮儀改革的同時也欣賞能以梵二前的儀式敬拜天主,深化神修。

關於大陸教會的近況我也很高興有機會能清楚向聽眾及傳媒交代。

(二) N.Y.和Washington距離車程4小時左右,也有人送我去了那裡兩天。事先有「魏京生基金會」要給我一個「魏京生民主鬦士獎」。前幾年的得獎者都身在大陸未能來領獎,今年我代他們領獎,表揚的不是我(我為了民主沒有付出什麼代價)該受表揚的是那些真正的勇士,基金會更請到美國眾議院議長佩洛西女士(民主黨)在她的辦公室頒獎。

在Washington也和數位政府人員和民主黨議員(尤其是天主教徒)見面談話。

(三) 去N.Y.前也去了Vancouver兩天,舊同學照顧我,加拿大殉道聖人天主堂的區神父款待我,也在方濟各堂獻祭及講座(多數是來自香港的教友)。

2020年2月22日  還是談國內教會

(四) 在美、加講座、訪問及談話的內容大概四份三是關於國內教會的事,四分一關於香港。因為在國內發生的事實在非常嚴重。

我也不厭其煩地強調下列事實:教宗喜歡我,我尊敬教宗。但他身邊的國務卿誤導了他。他們把中國教會交在敵人手中了。地上教會的「投機分子」大唱勝利;地上教會的忠貞份子被譏笑、被難為;那些為了不參加裂教而留在地下的信徒,現在都要進入那鳥籠裡去「合一」!?

(五) 我多次詳細交代去年六月底七月初的事。

六月廿八日一份文件「關於國內神職人員向政府註冊的牧民指引」,說是出自「教廷」但沒有指明哪個部門,也沒有人簽名。內容使人吃驚,竟鼓勵地下教會的主教、神父到地上來加入愛國會。

我廿九日就飛去羅馬把便條送去教宗居住的聖瑪爾大宿舍,說我在羅馬4天,希望他找到時間,叫我和Parolin樞機在他面前討論那文件。第二天我又去信,也附上了我對那文件的「質疑」。第三天有人帶回音來說:「教宗說你和Parolin談可也」。我對帶回音者說:「我和Parolin談是白費時間,既然教宗不答應來聽我們的討論,那末我就空手回去了」。第四天有人來通知說:「教宗請你及Parolin晚餐」。我充滿希望應會。教宗、我和Parolin用晚餐,很簡單;我當然不會在晚餐上吵架,我祇談了香港「反送中法」的情況。教宗對我很親切,但也有些尷尬,Parolin一句話也沒有說。晚餐很快完成,我問教宗:「我們現在是否能談談那文件了?」他說:「我會關注的了」就很客氣地起身送我到門口。

看來我是空手返港了,其實不是。我終於看到Parolin是怎樣操縱教宗。吃晚飯的事當然是他安排的,雖然席上他一句話也沒有說,其實他給我說了「陳樞機,你看見了,我們兩個在教宗面前,教宗對你親切,但他還是聽我的話,我不接受你和我在教宗面前辯論,你死了條心回去吧,不要再來了」。厲害!

那廿八日的文件宣佈了地下團體的死亡。教宗至今還沒有公開說過什麼。我曾問傳信部前部長Filoni樞機是否他拒絕了簽那文件(文件的性質屬傳信部的範圍),他回答說:「沒有人要我簽。」我又問信理部部長他有否過目那文件(與信仰有關的文件都該經他過目),他回答說:「關於中國教會的事完全由Parolin一手包辦。」

我把那些「質疑」也和全體樞機主教們分享了,請求他們關注,他們的回應不強。

今天是「建立聖伯多祿宗座慶日」,彌撒的進台詠是路加福音22:32「(主對西滿伯多祿說)西滿,西滿(看,撒殫求得了許可,要篩你們像篩麥子一樣。但)我已為你祈求了,為叫你的信德不至喪失,待你回頭以後,要堅固你的兄弟。」主的祈求不會落空!

2020年2月24日 我和金魯賢主教

最近意大利著名評論家Sandro Magister撰文《「公教文明」雜誌把一位已亡主教的遺體從墳墓裡搬出來作為武器來攻擊陳日君樞機》。文中的「已亡主教」是上海教區金魯賢。其實這位主教的遺體已火化,而骨灰已撒在大海上。大概他有先見之明,知道有人會連他的遺體也不放過。

金魯賢生於1916年,在耶穌會內晉鐸,大陸赤化時他在歐洲進修,1951年他勇敢返國在上海任修院院長。在1955年的大規模教難中他和上海主教、副主教一起被捕,坐監、勞改27年。隨着國家的開放政策他回上海重開修院,1985年接受牧職,和政府合作。其實政府也如地下教友一樣暗說他是「雙面人」。「雙面人」也就兩面不討好。

他在晚年寫的自傳裡向讀者訴苦,說在地下的比地上的更自由。這說法倒也不無道理:在地下隨時有可能被捕,但在地上的卻不斷要忍受政府的(尤其是一些低能官員的)指手劃腳。他博學多才,精通法、德、英、意數國語言,交結了許多國際權貴,政府也要給他三分面子。他們每年都准他出國,起初有人貼身監視他,後來也管不了這麼多了。

教廷對他的作為看來相當清楚,連(強硬派的)傳信部部長也去過德國、美國和他(秘密)見面。董高樞機問他為何不申請「合法化」?他說:既已在「地上」,暫時作「兩面人」更方便為教會做些事。他竟成功任命一位信德堅強的年輕人來抵制那「投機份子」教區秘書長,又成功使政府接受一位年輕的硬漢邢文之主教任他的輔理主教。真不容易。

邢主教出事後金主教只能推薦馬達欽替上,宗教局那班低能的官員一定要羞辱金主教,強逼一位非法主教參與馬主教的祝聖典禮。金主教再也忍不住了,他精心設計的那套祝聖典禮使政府失盡面子,全世界也看到:和共產黨是沒有可能妥協的。年老的金主教還是保住了「貞操」。

1984年我讀書回來已在香港修院教書20年,以為也應該爭取機會為祖國的修院作些服務,長上也同意了。我托一位外籍神父帶一封意文信給金魯賢,他努力了四年才得到中央批准我去上海佘山修院教書。1989年秋天我就開始在佘山修院教書,聖母進教之佑大殿在山頂,修院在山腳,從我床上竟能看到聖殿的鐘樓,是夢想不到的福份。

1993年開始,別的修院也為我們開放了:西安、武漢、石家庒、北京、瀋陽。修生人數都在一百左右。更使人安慰的,神長修生都是熱愛教宗的羅馬天主教徒!七年工夫我每年六個月在大陸修院教書,那門是金主教為我打開的,我感激無盡。

他已是大名鼎鼎的上海主教,年紀又比我大,我雖稍年輕,也曾任香港慈幼會省會長,我們彼此尊重,更是好兄弟。

「公教文明」用金魯賢來攻擊我,真是可笑。他們用的固然是金主教自傳內的話,但這本自傳是否能在國內出版該是金主教最大的考慮。

「公教文明」說金主教渴望國內教會合一,他會支持梵蒂岡近來的成就,我說:未必。讓我們分析那句似乎對我最不利的話:「直至劉柏年要國內天主教完全獨立於普世天主公教會,一定有教友會留在地下;直至陳樞機叫地下的留在地下,國內天主教不能合一。」前句指出國內教會不能合一的真理由,如果那理由存在,那末我的堅持是不能避免的。我也曾說過:如果中梵推進的是錯誤的合一,那末我絕不介意被指為這合一的最大阻碍。

2010年乘上海世界博覽會的機會,我上海公安局統戰部的朋友成功為我申請到上海一天遊,一個下午參觀博覽會(藉口),一個上午探訪金主教(真目的)。他前一天正接待了一位重要人物,相當疲勞,但還是設宴歡迎我,當宴後我扶他回房間時,他說:「陳樞機,我倆畢竟是在兩個不同的制度中」。我說:「當然啦,金主教,讓我們各自在自己的制度中為天國服務。」

金主教已打了他的好仗(就算眼前看來似失敗),願他從天幫助我也恆心到底,打這場眼前看來也似乎失敗的仗。

2020年2月26日 聖灰禮儀

無數的言論在空中傳來傳去,要跟上,要應付,相當吃力。

武漢肺炎疫症至少帶來一個好處,讓我們在這四旬期更容易停下來,靜下來。天主聖言是腳前的明燈,天主的仁慈照顧是我們唯一的靠山。

我去了哪裡?”Dubia” by Cardinal Zen on the pastoral guidelines of the Holy See concerning the civil registration of the clergy in China (Updated 8 July)

各位兄弟姊妹:

七月一日我不在港。我是絕對不捨得在這個時候缺席的。其實我妹妹也正身體不適,我本不該走開的。我去了哪裡?

6月28日晚上,我見到一份教廷的文告,我身為主教、樞機,不能靜靜的接受它,一定要提出我的質疑。我心血來潮,29日晚上就登上去羅馬的飛機。

星期天中午我把一封給教宗的信交給Casa Santa Marta的保安人員,信中要求教宗讓我和那文告的作者在他面前討論那文告。

星期一下午四時還沒有收到回應,我又寫了一封信給教宗,交給他的一位私人秘書,也附上一份我對那文告的「質疑」。那位秘書說其實那第一封信教宗已收到。

星期二晚上教宗託國務院的辦公室主任來給我說:我的問題可以和國務卿談談。我說:「那就免了吧,我絕對沒有信心和他見面會有任何結果。」

星期三晚上有人通知我教宗請我去共進晚餐,也會有國務卿陪隨。

在晚餐上爭吵是不禮貌的,我們談了許多目下香港的情形,至於那文告,我祇在最後幾分鐘才向教宗提起了,教宗說了幾次「我會關注這事」,這也是我帶回來的、唯一的、一句話。我也交了一份我的「質疑」給國務卿,他在席上沒有說什麼話。

我此行算值不值得?以下是我提出的質疑。

對「聖座關於中國神職人員民事登記的牧靈指導」

陳日君樞機提出幾點質疑

(七月八日修正)

首先,相當不尋常的是:這麼重要的文件竟以「聖座」名義頒佈,沒有指出是聖座哪個部門,更沒有官員簽字負責。

  1. 文件第一節提出問題。

文告:政府不尊重諾言,在要求神職人員作民事登記時,也幾乎常常強迫他們接受獨立自辦教會的原則。

質疑:教宗本篤致中國教會的信中(7.8)也說了:政府「迫使有關人士要作出有違他們的天主教良知的表態、行為及承諾。」

  1. 文件第二節。

文告:面對這複雜的處境(而且各地處境也並不一樣),聖座給予指引如何應付。一方面,聖座無意強迫信徒的良知,也要求(要求誰?沒有說出「政府」兩字)尊重教徒的良心。

另一方面,教廷申明基本的原則是「秘密狀態並非教會生活的常規」。也就是說「應該擺脫這狀態:地下的該到地上來」。

質疑:「秘密狀態並非教會生活的常規」來自教宗本篤致在中國教會的信(8.10),不如讓我們比較齊全地列出這8.10的內容,分為四段:

(甲)「有些主教因不願屈從對教會生活的不當控制,且為了完全忠於天主教的教義和伯多祿的繼承人,被迫秘密地接受了祝聖。」

(乙)「秘密狀態並非屬於教會生活的常規。」

(丙)「歷史告訴我們,只有當迫切渴望維護自身信仰的完整性」

(丁)「不接受國家機構干涉教會切身生活時,牧者和信友們才這樣做。」

韓德力神父和帕羅林樞機慣常祇引用(乙),教宗方濟各在2018年9月26日文告中引用時加上(丙)。但我以為(甲)及(丁)也很重要。

8.10很明顯指出「不正常」的不是地下團體的決定,他們被逼在地下,「不正常」的是政府造成的處境,難道這處境現在已改變了嗎?

3. 文件第三節列出一些理由「證明」在第五節所給的指示是正確的。

第一理由:國家憲法承認宗教自由。

質疑:在這憲法下,政府曾尊重宗教自由嗎?這麼多年的教難不是鐵的事實嗎?

第二理由:中梵簽了臨時協議後,「獨立自辦」這說法按邏輯已不該被解說為絕對獨立了,因為中共已承認教宗的身份。所謂「獨立」祇是「政治上」的獨立。

質疑:首先,除非我見到那協議,我不相信中共真會承認教宗的身份。

而且,在獨裁的政權下有什麼邏輯?祇有黨的利益是真理的規範(正如鄧小平說的,白貓黑貓沒有分別)。

中梵簽協議後,地上團體的官方發言人立即聲明:「什麼都沒有改變,我們還是像以前一樣『獨立自辦』,絕對服從黨的領導」;事實也就如聲明的一樣。

第三理由:已成立了「穏定可靠」的對話機制。

質疑:真是嗎?在文件的第一及第九節不是說中方違反了諾言嗎?

第四理由:地上所有主教已合法了。

質疑:但這代表什麼?這祇代表教宗的無限仁慈,或更代表政府壓力的強大。

在那些被寬恕的、「被獎勵」的人身上我們沒有看到絲毫悔意,祇看到他們耀武揚威,譏笑那些「賭輸」了的可憐蟲。

  1. 第四節

文告:上述理據要求教廷採取一個新的立場

我們欣賞教廷的誠實明言,文件指示的官方立場是新的,以前的已過去,已無效。

又說教廷和政府還在繼續對話,找出一個(兩全其美)的程式(Formula)(第九節說「方式」Modalità)。

質疑:但是:天啊!什麼程式?什麼方式呀?這裡有關的不是一個理論性的宣言,政府要我們的兄弟進入一個制度,接受一套規則(入鳥籠),再也沒有牧民自由了(例如,十八歲以下的青少年不能參與任何宗教活動了)!

  1. 第五節列出「指導」的具體內容。

可以簡單的綜合:可以簽政府所要求的登記申請書,同時作出一個聲明說「我不承認申請書中違反信仰的許諾」。這聲明如不能「書面」作出,「口頭」也可以,沒有證人也可以,祇要簽字時的意向並不是所簽的。

質疑:簽的是違反教會信仰的,聲明和意向卻是否認所簽的。這樣的指導絕不符合傳統的倫理原則!按這樣的指導,心裡信教口裡背教也不成問題了。

  1. 第六節說聖座「理解並尊重」那些按良心不能接受上述指示的。

質疑:這很明顯是說「出於同情」。因為這些兄弟還「固執己見」,不能明白新的指示是正確的,他們的取態不正確,但教廷(暫時?)還容忍他們。

  1. 第七節所說和這裡的問題並見不到有什麼特別關係。
  1. 第八節說教友們要接受牧者的決定。

質疑:這也就是說他們沒有權利作個人的選擇?他們的良心不該受到尊重?

[最近很多兄弟姊妹來問我「怎麼辦?」我的意見是:「有人做教廷說可以做的事,誰也不要批評。但每個人還是要照良心的指示為自己作出決定。」我沒有資格為大家決定什麼對、什麼不對。]

但教廷不是有權也有責作出批判的嗎?現在看來這批判是:「從地下到地上來是對的,留在地下是不對的,祇可暫時容忍?」而且,主教、神父有選擇,教友們卻沒有選擇?

  1. 第九節說兩方還在討論一個適當的「方式」

又說:在沒有完成對話前,聖座要求(誰?又不敢說「政府」?)不要對非官方團體施壓。

質疑:(文中兩次不敢說出「政府」兩字,使我們記得皇帝的名字是不能說的。)

最後,文件囑咐大家「耐心地,謙遜地」辨別天主的聖意。

但信徒不是也應該誠心準備,為忠於信仰而接受天主聖意要我們付出的堅持和犧牲

文中又說:眼前雖有困難也「充滿希望」。

質疑:我卻以為事實把一切希望都打碎了。當然,我們在這絕望中還信賴上主,也準備接受上主所安排的一切。

總結:

這份沒有人簽署的文件實在「創新」。以前教會說是不能接受的,現在成了常規;以前教會鼓勵教友堅持的,現在成了暫時還被容忍的。

這文件的作者大概期待這些少數的「固執份子」不久會自然消失(教廷已很久不給他們牧者,最近連署理也免了,因為地上的主教都已合法了)!?

不但地下團體會消失。地上團體裡也有不少兄弟姊妹長期堅持信仰,希望從地上內部作出改善的,但沒有獲得教廷的支持,現在也祇能在投機分子的譏笑聲中歸隊了。

上主,請可憐我們祖國的教會,不要讓那些期望消滅真正天主教信仰的人得逞!


“Dubia” del card. Zen sugli Orientamenti pastorali della Santa Sede circa la registrazione civile del clero in Cina

(aggiornato 8 Luglio)

Anzitutto sembra strano che un documento assai importante venga emanato dalla “Santa Sede”, senza specificazione di quale dicastero e con nessuna firma dell’autorità responsabile.

Nei paragrafi 1 e 2 il documento espone il problema e la linea generale di soluzione.

1. Il problema è che il governo rinnega le sue promesse di rispettare la dottrina cattolica e nella registrazione civile del clero richiede quasi sempre di accettare il principio di indipendenza, autonomia, auto-amministrazione della Chiesa in Cina (si dovrebbe completare con quello che la lettera di papa Benedetto XVI dice al punto 7,8: “… assumere atteggiamenti, a porre gesti e a prendere impegni che sono contrari ai dettami della loro coscienza di cattolici”).

2. Di fronte alla situazione complessa e che non è sempre la stessa dappertutto, la Santa Sede dà una linea generale di come comportarsi:

da una parte non intende forzare le coscienze, e perciò chiede (omettendo di dire esplicitamente “al governo”) che si rispetti la coscienza cattolica;

dall’altra pone come principio generale che “la clandestinità non rientra nella normalità della vita della Chiesa” (lettera papa Bendetto 8.10), cioè è normale che se ne esca.

Riguardo alla citazione della Lettera di papa Benedetto XVI al punto 8,10, mi permetto di trascrivere quasi l’intero paragrafo:

(a) “Alcuni di essi [vescovi] non volendo sottostare a un indebito controllo, esercitato sulla vita della Chiesa, e desiderosi di mantenere una piena fedeltà al Successore di Pietro e alla dottrina cattolica, si sono visti costretti a farsi consacrare clandestinamente.”

(b) “La clandestinità non rientra nella normalità della vita della Chiesa,”

(c) “e la storia mostra che Pastori e fedeli vi fanno ricorso soltanto nel sofferto desiderio di mantenere integra la propria fed,”

(d) “e di non accettare ingerenze di organismi statali in ciò che tocca l’intimo della vita della Chiesa.”

P. Jeroom Heyndrickx e il card. Parolin amano citare solo la parte (b); papa Francesco (nel suo messaggio 26 Sett. 2018) aggiunge anche la parte (c); ma a me sembra che siano importanti anche la parte (a) e (d).

Il paragrafo mostra con chiarezza che la non normalità non è una scelta dei clandestini, la scelta è inevitabile. È la situazione che è anormale! È forse cambiata oggi questa situazione?

3. Il lungo paragrafo 3 cerca di provare che è giustificato ciò che si suggerirà nel par. 5.

Prima prova: la Costituzione garantisce la libertà religiosa.

Domando:Ma che cosa ci dice la lunga storia di persecuzione, nonostante la Costituzione?

Seconda prova: Dopo l’Accordo, “logicamente”, l’indipendenza non deve essere più intesa come indipendenza assoluta, ma solo relativa alla sfera politica.

Anzitutto dico: se non vedo il testo dell’Accordo, mi è difficile credere che abbiano veramente riconosciuto il “ruolo peculiare del successore di Pietro”.

Domando poi: C’è qualcosa di logico nei sistemi totalitari? Unica logica è che, al dire di Deng Xiaoping, “un gatto bianco è uguale a un gatto nero”, purché serva agli scopi del Partito.

Nell’immediato dopo-Accordo niente è stato cambiato nella politica religiosa del partito, tutto è stato ufficialmente riaffermato e i fatti lo comprovano.

Terza prova: Il contesto del dialogo “consolidato”.

Domando: Ma il documento non riconosce che il governo ha rinnegato le sue promesse, come affermato sia nel primo paragrafo, sia nel paragrafo 9 di questo documento?

Quarta prova: Tutti i vescovi sono legittimati.

Questo prova solo l’infinita generosità del papa o forse l’onnipotente pressione del governo, ma nei perdonati e “premiati” non vediamo alcun cambiamento, nessun segno di ravvedimento, ma chiari atti di baldanzoso trionfo, ridendo degli altri che hanno puntato sul cavallo sbagliato.

4. Il paragrafo 4 dice che le ragioni qui sopra giustificano un atteggiamento nuovo. Qui almeno c’è l’onestà di dire che ciò che si propone è una novità, e che perciò non è in continuazione con il passato, ma negando il passato come già passato, cioè come non più valido.

Si dice anche che la Santa Sede sta cercando di concordare col governo su una formula (che salvi capra e cavoli).

Ma ci domandiamo: “Una formula”? Quel che il governo chiede non è una dichiarazione di una teoria: è tutto un sistema, un regime in cui non ci sarà più la libertà pastorale, ma in tutto si seguiranno gli ordini del Partito, fra cui la proibizione ai minori di 18 anni di partecipare a qualunque attività religiosa.

5. Nel par. 5 ci sono i veri orientamenti pastorali. In breve: si firmi pure tutto quello che richiede il governo, possibilmente con una precisazione scritta che nega poi quello che si firma. Se la precisazione scritta non è possibile, la si faccia verbalmente, con un testimone o senza. Basta che ci sia l’intenzione di non aver accettato in coscienza ciò che di fatto si ha firmato.

Si firma un testo contro la fede e si dichiara che l’intenzione è di favorire il bene della comunità, un’evangelizzazione più adeguata, la gestione responsabile dei beni della Chiesa.

Questa norma generale è ovviamente contro ogni principio di moralità. Se accettata giustifichesebbe l’apostasia.

6. Nel par. 6 si dice che la Santa Sede comprende e rispetta chi in coscienza non accetta la regola sopra esposta.

Ovviamente questa è compassione verso una minoranza “cocciuta” che non riesce ancora a capire la regola nuova. La laro attitudine è sbagliata, ma la Santa Sede “provvisoriamente” li tollera.

7. Il par.7 parla di certi doveri dei vescovi, citando un documento che non ha niente a che fare con la nostra questione.

8. Nel par. 8 si dice che i fedeli accolgano la decisione dei loro pastori. Cosa vuol dire? Che non hanno la libertà individuale di scegliere? E la loro coscienza non deve essere rispettata?

[Ai fratelli che mi domandano sul da farsi, ho sempre dato la risposta: di rispettare le scelte degli altri e di rimanere fermi nella convinzione della propria coscienza. Questo perché non ho nessuna autorità di imporre sugli altri i miei giudizi su ciò che è giusto o sbagliato.

Ma la Santa Sede non ha l’autorità e perciò il dovere di chiarire ai membri della Chiesa che cosa è giusto e che cosa è sbagliato? Lo ha fatto con questi “Orientameati”? Lasciare la clandestinità è da incoraggiare, rimanere nella clandestinità è da tollerare? I Vescovi e sacerdoti hanno la scelta ed i fedeli no?

9. Al par. 9 si dice che la Santa Sede nel frattempo chiede (e di nuovo omette la parola “al governo”) che non si pongano in atto pressioni intimidatorie nei confronti delle comunità cattoliche non ufficiali, come è già avvenuto.

(Questo di non nominare la parola “governo” è quasi come la tradizionale riverenza nel non menzionare il nome dell’imperatore.)

Infine, si raccomanda a tutti di discernere la volontà di Dio con “pazienza e umiltà”. Ma io mi domando: è andata a farsi benedire la fermezza nella fede?

Poi dice che “il cammino presente è segnato pure da tante speranze, nonostante le difficoltà”. A me pare, invece, che i fatti distruggano ogni fondamento di speranza umana. In quanto a speranza in Dio, essa non può mai essere disgiunta dalla sincera volontà di voler anche soffrire secondo la Sua volontà.

Conclusione

Questo documento ha rovesciato in modo radicale ciò che è normale e ciò che è anormale, ciò che è doveroso e ciò che è da tollerare.

La speranza dei suoi redattori forse è che la minoranza compatita morirà di morte naturale. Con questa minoranza intendo non solo i sacerdoti clandestini (ai quali da tempo non si danno dei Vescovi quando quegli anziani muoiano, ma neppure più Delegati, perchè il vescovo ufficiale della diocesi è già legittimo), ma anche molti fratelli nella comunità ufficiale che con grande tenacia hanno lavorato per un cambiamento, sperando di essere sostenuti dalla Santa Sede, ma vengono invece incoraggiati ad accettare la sottomissione al governo, derisi dagli opportunisti vincitori.

Che il Signore non permetta il compimento di questi desideri, di chi vuole la morte della vera fede nella mia cara patria. Signore, pietà!


“Dubia” by Cardinal Zen on the pastoral guidelines of the Holy See concerning the civil registration of the clergy in China

(updated 8 July)

First of all I find strange that the document is issued by “The Holy See”, without specifying which Department and no signature of the responsible Officer.

In paragraphs 1 and 2 the document explains the problem and the general solution.

1. The problem is that the government has reneged on its promises to respect Catholic doctrine. In the civil registration of the clergy, it almost always requires the clergy to accept the principle of self-governance, self-support, and self-propagation of the Church in China (this could be completed with what the letter from Pope Benedict XVI says in point 7.8: “to adopt attitudes, make gestures and undertake commitments that are contrary to the dictates of their conscience as Catholics.”

2. Faced with this complex situation, which is not always the same everywhere, the Holy See provided a general outline on how to behave:

on the one hand, it says it does not intend to force people; hence calling (but omitting to explicitly say “the government”) for respect for the conscience of Catholics.

On the other hand, it states as a general principle that “The clandestine condition is not a normal feature of the Church’s life (see Pope Benedict’s letter 8.10)”, that is, it is normal for her to come out of it.

With respect to the quotation from Pope Benedict XVI’s letter at 8.10, I take the liberty of quoting almost the entire paragraph:

(a) “Some of them, not wishing to be subjected to undue control exercised over the life of the Church, and eager to maintain total fidelity to the Successor of Peter and to Catholic doctrine, have felt themselves constrained to opt for clandestine consecration.”

(b) “The clandestine condition is not a normal feature of the Church’s life,”

(c) “and history shows that Pastors and faithful have recourse to it only amid suffering, in the desire to maintain the integrity of their faith,”

(d) “and to resist interference from State agencies in matters pertaining intimately to the Church’s life.”

Fr. Jeroom Heyndrickx and Cardinal Parolin like to cite only part (b); Pope Francis also adds part (c) in his message of 26 September 2018; but it seems to me that parts (a) and (d) are also important.

The paragraph clearly shows that non-normality is not the choice of the underground clergy, the choice is inevitable. It is the situation that is abnormal! Has this situation changed now?

3. The third, long paragraph tries to list the justifications of what will be suggested in par. 5.

First justification: the Constitution guarantees religious freedom.

What does the long history of persecution tell us, the Constitution notwithstanding?

Second justification: After the Agreement, “independencelogically should no longer be understood as absolute independence, but only relative to the political sphere.

First of all, if I cannot see the text of the Agreement, it is difficult for me to believe that they have really recognised the “particular role of the successor of Peter”.

Then the question is: “Is there anything logical in a totalitarian system? The only logic is that, according to Deng Xiaoping, a white cat is the same as a black cat, as long as it serves the purposes of the Party.

In the immediate post-agreement period, nothing has been changed. Everything has been officially restated and the facts prove it.

Third justification: The context of the “consolidated” dialogue.

Does the document not acknowledge that the government has reneged on its promises, as noted in both the first and ninth paragraphs of this document?

Fourth justification: All bishops are legitimised.

This only proves the unlimited generosity of the pope or perhaps the all-powerful pressure of the government, but we see no change on the part of the forgiven and “rewarded”; no sign of repentance; only clear acts of bold triumph, laughing at others who have bet on the losing horse.

4. Paragraph 4 states that the aforementioned reasons justify a new attitude. Here at least there is the honesty of saying that what is proposed is something new, and that it is thus not in continuation with the past, but a denial of the past as something already bygone, something no longer valid.

It is also said that the Holy See is trying to agree with the government on a formula (and have it both ways).

But my question is: “A formula“? What is being asked from our brothers is not the statement of a theory: it is to accept a system, a regime in which there will be no pastoral freedom, in which everyone will follow orders of the Party, including minors under 18 banned from taking part in any religious activity.

5. In par. 5 we find the pastoral guidelines proper. In short: It is alright to sign everything the government requires, possibly with a written clarification that denies what is signed. If the written clarification is not possible, let it be done verbally, with or without a witness. As long as there is the intention of conscientiously not accepting what was actually signed.

A text is signed against the faith and it is stated that the intention is to promote the good of the community, a more suitable evangelisation, and the responsible management of Church assets. This general rule is obviously against all fundamental moral theology! If valid, it would justify even apostasy!

6. In par. 6 it is said that the Holy See understands and respects those who, in good conscience, do not accept the aforementioned rule. Obviously, this is “compassion” towards a “stubborn” minority that still fails to understand the new rule. Their attitude is wrong, but the Holy See, for time being, tolerates them.

7. Par.7 speaks of certain duties that fall on bishops, citing a document that has nothing to do with our issue.

8. In par. 8 it is said that the faithful should accept the decision of their pastors. What does that mean? That they do not have the individual freedom to choose? Mustn’t their conscience be respected as well?

[When brothers from China ask me what to do, I have always given the answer: respect the choices of others and remain firm in the conviction of one’s conscience. This is because I have no authority to impose my views on others about what is right or wrong.]

But doesn’t the Holy See have the authority and therefore the duty to clarify precisely this to the members of the Church? Are the Pastoral Guidelines doing that? Are they not saying that it is good to come out of clandestine situation and it is tolerated if some refuse to do so? Are they not saying that the Bishops and priests have a choice, but not the faithful?

9. In par. 9 it is said that in the meantime the Holy See asks (and omits again the word “the government”) that unofficial Catholic communities not be placed under undue pressures, like in the past.

The decision not to mention the word “government” is almost like the traditional reverence in not mentioning the name of the emperor.

Finally, it is recommended that everyone discern God’s will with patience and humility. I wonder though: did the steadfastness of the faith get lost somewhere?

Then it says that “the journey of the Church in China, marked by much hope in spite of enduring difficulties”. It seems to me, instead, that the facts have destroyed every foundation of human hope. As for hope in God, it can never be separated from the sincere desire to suffer in accordance with His will.

Conclusion:

This document has radically turned upside down what is normal and what is abnormal, what is rightful and what is pitiable. Those who wrote it hope perhaps that the pitied minority will die a natural death. By this minority I mean not only underground priests (who have been deprived of the leadership of a bishop, and recently even of a simple delegate – because the above ground bishop is legitimised) but also the many brothers in the official community who have worked with great tenacity to achieve change, hoping for the support of the Holy See, but now are asked to “enter the cage” amid the laughter of the winning opportunists.

May the Lord not allow the fulfilment of the wishes of those who want the death of the true faith in my dear homeland. Lord, have mercy on us.

六月廿八日聖座關於中國神職人員民事登記的牧靈指導 / Pastoral guidelines of the Holy See concerning the civil registration of Clergy in China / Orientamenti pastorali della Santa Sede circa la registrazione civile del clero in Cina

六月廿八日聖座關於中國神職人員民事登記的牧靈指導

1. 聖座?哪個部門?沒有人簽名?

    似乎從未見過這樣的做法!

2. 指導=可以簽字加入愛國會。

    良心上不能這樣做的,聖座理解並尊重他們(=被容忍的少數?)

3. 秘密協議已承認教宗是天主教領袖,所以說「獨立自辦」已不可以以為是「絕對獨立自辦」了(?!)〔我真想看看協議中說了什麼。〕


Pastoral guidelines of the Holy See concerning the civil registration of Clergy in China

28. 06. 2019

1. Holy See? Which department? Who has signed the document? Nobody?

It looks so strange!

2. Guidelines: (clear and simple): it is allowed to join the Patriotic Association!

The Holy See does not intend to force anyone’s conscience (=tolerated minority?)

3. The Provisional Agreement recognizes the Pope Head of the Catholic Church, so “logically” the Holy See understands and interprets the “independence” not in an absolute sense (?!) (I would like to see the wording of the agreement.)


Orientamenti pastorali della Santa Sede circa la registrazione civile del clero in Cina

28. 06. 2019

1. Santa Sede? Quale dipartimento? Chi ha firmato? nessuno?

2. Orientamenti (fin troppo chiari): Si può iscriversi alla Associazione Patriotica.

Chi in coscienza non si sente di fare, deve esscre tollerato (minoranza?)

3. Siccome nell’accordo segreto, Pechino ha già riconosciuto l’autorità del Papa, quando si dice Chiesa “indipendente” non può più significare “assolutamente indipendente”?! [mi piacerebbe vedere il testo dell’Accordo.]

“Despite religious repression, Sino-Vatican deal is significant”??? 「儘管受到宗教壓制,中梵協議意義重大」???

It is a sad surprise for me to read an article, on La Croix International, by Fr. Gianni Criveller, my long time friend.

It looks like a case of split personality.

In the first half of the article I recognize the serious scholar, well informed both of history and of recent facts.

But in its second part the article raises in me so many questions, that I cannot resist sharing them with the readers of the article.

The whole second part starts with the statement “the present Agreement (the secret Sino-Vatican Agreement dated 22 Sept) might lessen the Chinese Church’s misfortune.”

All what follows in the article is like the demonstration of the statement.

(1) Fr. Gianni Criveller says: the Agreement might avoid future illegitimate Episcopal Ordination, and in the same occasion the Holy See has legitimized all those seven illegitimate bishops, so (?) Fr. Criveller “hopes” that worthy episcopal candidates will be chosen in the future (although always with heavy control of the Government).

(2) Fr. Gianni Criveller says: Pope Francis deserves credit for this gesture of “open handedness”, breaking the historical impasse.

(3) Fr. Gianni Criveller says: the Pope allowed an exceptional concession to avoid greater evils and for the supreme good of the people of God.

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To (2): I dare to question: whether any openhandedness can be justified and whether the historical impasse should be broken at any cost?

The authority of the Pope to choose bishops belongs to the Pope, not to the Person N.N, who happens to be the Pope, so not even the Pope can give it to other people, not to say to an atheist and persecutor government.

The historical impasse may be an avoidable one. But, if an Agreement cannot be reached unless we betray our own identity, can we do that just to break the impasse?

To (3): I appreciate the mentioning of “good” and “evil” because His Eminence Cardinal Filoni would advise us to avoid any discussion about good and evil (right & wrong).

Then let us go back to point (1) and examine it precisely according to the “good and evil” distinction

― to have an illegitimate bishop is not a good thing, but does it become good simply because now the Pope recognizes the illegitimate as legitimate regardless of any visible sign of repentance or lack of it?

― a community with many illegitimate bishops is a bad thing, but does it become good, simply because the Pope no more calls them illegitimate, while they hold still to the principle of an independent Church and profess full obedience to the Communist Party?

― With all that happened after the signing of the Agreement (reaffirmation of the schismatic nature of the state recognized Church, the triumphant boldness of those willing slaves of the atheistic regime and their scornful derision of those who suffered for many years because of their faithfulness to the Holy See and now asked to surrender themselves) what is the foundation of hope, I like to ask Fr. Gianni Criveller, that good bishops will be chosen by the Beijing Government?

(Gianni, I am still your friend.)


我在《十字架報國際版》讀到我的老朋友柯毅霖神父(Fr. Gianni Criveller)的一篇文章,讓我感到訝異和遺憾。

它像一個人格分裂的情況。

在文章的前半部,我看到這位嚴肅的學者對歷史和近期的事都瞭如指掌。

但文章的第二部分,卻讓我產生許多的疑惑,不得不與該文章的讀者分享。

整個第二部分是以這句聲稱作開始:「現在的協議(9月22日中梵秘密協議)可能會減輕中國教會的不幸。」

文章之後的所有內容,就像是該句聲稱的展示。

(1)柯神父說:該協議可能會避免將來有非法主教祝聖,並在(簽署協議的)同一場合,教廷讓這七位非法主教全部合法,所以(?)柯神父「希望」,(儘管總是受到政府的嚴格控制),將來會選出堪當的主教候選人。

(2)柯神父說:對這種「大方」的(張開手的接納)姿態,打破了歷史的僵局,應該歸功於教宗方濟各。

(3)柯神父說:教宗允許特殊的讓步,以避免更大的惡,以及為了天主子民的最高益處(善)著想。

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至於(2):我敢提出質疑:是否任何的「大方」(張開手的接納)都可以合理化?以及歷史的僵局是否就應該不惜一切代價來打破?

教宗選擇主教的權力屬於教宗的,而不屬那個剛好是教宗的某某人,因此即使是教宗,也不能將權柄交給其他人,更遑論是一個無神論的和迫害人的政府。

歷史僵局可能是可以避免的。但如果是要我們背叛自己的身份否則便無法達成協議,那麼我們能否只為了打破僵局而這樣做呢?

至於(3):我很欣賞柯神父提到「善」和「惡」,因為斐洛尼樞機(Cardinal Filoni)會建議我們避免任何關於善惡(對與錯)的討論。

然後,讓我們回到第(1)點,並根據「善與惡」的區別來準確地檢視它:

── 有非法主教並不是一件好事;但僅僅因為現在教宗認可那些非法主教為合法的,不管他們有沒有任何明顯的悔改跡象,這就會變成是好事?

── 一個擁有很多非法主教的團體是一件壞事;但僅僅因為教宗不再稱他們為非法的,而他們卻仍堅持獨立教會的原則且完全服從共產黨,它就會變成好事?

── 在簽署協議後所發生的一切(國家認可的教會重申其分裂性質;無神論政權那些心甘情願的奴隸的大膽凱歌,以及他們輕蔑嘲笑那些因為忠貞於教廷而多年來一直遭受苦難、到頭來現在被要求投降的人),我想問問柯神父:「北京政府將選出好主教」的這種希望的基礎從何而來?

(柯神父,我仍然是你的朋友呀。)

又是「東拉西扯」

四月一日

這幾天忙得不亦樂乎,每天報紙祇看大題目。今天坐下,看了一些文章,有感,和各位分享。

(1) 盧峯仁兄說:『「送中」(引渡逃犯)條例隨時令陳樞機人間蒸發』。我剛讀到時以為不免誇張了。但坐下來想一想,倒覺得他可能有道理。我在中共的檔案處肯定有許多資料,那不是隨時能有罪名要引渡我返大陸?

記得1998年初,因為中共不讓我回去向北京教區修院的及瀋陽修院的修生道別,我寫信給那時的宗教局局長葉小文提出抗議,他回信約我去深圳見面,我隨即應約去了,大家都很客氣,一起吃飯,還彼此交換了禮物。

我們開始正式談話時,他說:「陳主教,我預備了一些資料,先讀給你聽聽好嗎?」我當然說「好」。他開了手提電腦,讀:「你在某某日,在某某地方這樣回答了記者;對這樣這樣的題目講了一篇演說;你在某雜誌上登了這麼一篇文章……」讀了半個多小時,他說:「你說了這些,我們怎麼放心讓你進來?」

我想今天如果他們要讀出我的全部罪狀,一個整天也不夠罷!

(2) 在另一篇文章裡盧兄轉述何柱國先生的經驗。說在大陸做生意的香港人,一回到香港就感到「如沐春風」。

我自89年至96年,七年工夫在大陸「地上」修院教書,每年在國內六個月,分兩段,每段三個月。每次三個月後返港的感受彷彿是重能呼吸新鮮空氣。

我是89年天安門事件後返國內服務的。那時人人都離棄中國,政府很欣賞我的行動表示對祖國的信任,對我非常客氣。但在裡面工作時,常覺得有一點見不到的威脅,有一種形容不出的恐懼。

在上海佘山教書時,我每週回家(我姊姊家裡),路上見到在社會裡到處充斥暴力。在專制制度下人人是奴隸、人人是霸王。在制度壓迫下的人,似乎本能性地,向他管制範圍內的人發洩他的怨氣。很可怕。

(3) 我在余若薇大狀的節目中衝口說了「大陸無法無天」。當然我特別記得的是過去的一件事,但因為發生在我姊夫身上,印象特別深刻。大概早已在文革之前吧,有一天,他們來把他拉走,一句話也不說,剃光了頭派他參與鐵路工程(不知是造新的,還是修理舊的),在烈日下那是非常艱辛的苦工。

當然他早已被列為右派份子,因為他曾擁有一間極小的絨綫店。但事情早已處理了,店也被充公了!

不記得這情況延續了多久(大概是兩三個月),姊姊每天都擔心得不知怎麼過日子。有一天,他們對我姊夫說:「你回去吧。」其他什麼都沒有說(你能說什麼?祇能心裡說謝天謝地)。

(4) “A Canossa” a rovescio?

Nel 1077 era l’Imperatore Enrico IV che si umiliò ai piedi di Papa Gregorio VII nel Castello di Matilde di Canossa dopo essere rimasto in ginocchio per ben 3 giorni, fuori, nella bufera di neve.

Oggi corre voce che Papa Francesco fosse pronto ad uscire dal Vaticano, pur di poter stringere la mano all’Imperatore Xi Jinping.

È il pendolo che non si è fermato a mezzo. Il “giusto mezzo” è quel che dice Papa Benedetto nella sua lettera del 2007 (citando GS §76): “La comunità politica e la Chiesa sono indipendenti e autonome l’una dall’altra. Però tutte e due, sebbene a titolo diverso, sono al servizio della vocazione personale e sociale dei medesimi uomini.” Questo è il fondamento della dignità di ognuna e del reciproco rispetto!

「卡諾莎」(嘉諾撒)事件轉180度的版本

1077年神聖羅馬帝國皇帝亨利四世在「卡諾莎」(嘉諾撒)城堡外風雪中三天苦求,才獲教宗額我略七世接見和寬恕。

現在聽說最近習近平來羅馬,教宗方濟各似乎恨不得和習皇帝握手,甚至準備在梵蒂岡外任何地點和他見面。看來中庸之道實不容易。

教宗本篤在2007年致國內教會的信上引用了大公會議《論教會在現代世界牧職憲章》§76說:「政府與教會是各自獨立自主的機構。但二者各以其不同名義,為同一的人類的個人和社會天職服務」。有了這基礎才各有尊嚴,彼此合作。

(5) 一個有關馬桶的笑話

話說有一天,有人給西班牙元首Franco送了一個最先進的電子馬桶,任何人坐上去它會奏出他最喜歡的歌曲。Franco把它帶回家裡,他眾多的子子孫孫都想試一試。那末從小朋友開始,他們出來時都雀躍舞蹈。跟着是青年,他們出來時都舉起大拇指說:「勁!」。大家都試過了,終於Franco入去,很久不出來。出來時大家當然問:「什麼事呀?不靈嗎?」他說:「很靈,所以有麻煩,大家都知道我最喜歡國歌,每次我一坐下它大奏國歌,我當然要起立致敬,那末……」

這是諷刺Franco的笑話,不是諷刺國歌,應該不會被入罪的吧?