答覆幾位記者朋友關於梵蒂岡國務院昨天發出的「聲明」

今天早晨我答應幾位記者朋友關於梵蒂岡國務院昨天發出的「聲明」,我會一次答覆他們的問題。

該「聲明」說了三件事

1.(直接):教宗知道他們在做什麼

2.(間接):教宗同意他們做的

3. 我的言論引起混亂和爭論

甲.

(1)其實我的文章中沒有說教宗不知道,但教宗確實對韓總主教說了「那小組為什麼沒有和我商量」。

(2)教宗對我說的話確實表示他和他們的看法不同,那末「聲明」既不可能懷疑教宗說了謊言,就是肯定我說了謊話。

我的文章說他們做了壞事(錯事?)卻沒有說他們說了謊,現在卻需要讀者判斷是我還是他們說了謊。

乙.如果他們強調的正是(2),那末也就是說教宗同意他們做的那些事。也就是要教宗為他們做的(壞)事負責了。那也就是我的文章想阻止的。

丙.我當然知道我的言論會引起爭論,但不是混亂,我希望爭論的結果是:大家承認他們現在做的是壞事(錯事?),他們該懸崖勒馬了。


My “over-all” answer to questions put to me by friends in the media, after the Press release by the Holy See (or the Secretariate of State?).

The Press release includes 3 statements:

  1. The Pope knows what “they” are doing.
  2. The Pope approves what they are doing.
  3. My article causes confusion and controversy.

A.

(1) I did not say that the Pope doesn’t know what they are doing. But, as a matter of fact, the Pope did tell Archbishop Savio “why that Commission has not conferred with me?”

(2) I did mean that there is difference between what they are doing and the mind of the Holy Father. Now the Declaration denies that. That means they accuse me to be a liar.

I accuse them of doing bad things (wrong things?) but not to be liars. Now people have to make up their mind: who, I or they, must be liar.

B.

If the point (2) is what they are actually most interested in, then they are making the Holy Father responsible for all their evil doings, which is precisely what I tried to prevent.

C.

I was well aware that my article would cause controversy, but my hope is that the controversy may bring to a good conclusion: an agreement that the things “they” are doing are bad (wrong ?), and consequently they must change direction.

Agli amici giornalisti

Agli amici giornalisti

Lunedì 29 Gennaio 2018

Da quando l’Asianews ha rivelato alcuni fatti recenti, nella Chiesa in Cina, di Vescovi legittimi chiesti dalla “Santa Sede” di dimettersi per far posto a “vescovi” illegittimi o perfino scommunicati, differenti versioni dei fatti ed interpretazioni hanno creato confusione nella gente. Molti, sapendo della mia recente visita a Roma, si sono rivolti a me per chiarificazioni.

In ottobre 2017 Mons. Zhuang di Shantou dopo aver ricevuto la commnunicazione dalla “Santa Sede” in cui gli chiedevano di dimettersi per far posto ad un “vescovo” scomunicato, mi aveva pregato di far arrivare una sua lettera al Santo Padre. Io ho mandato qualcuno a portare la lettera al Prefetto della Congregazione per L’Evangelizzazione dei Popoli accludendo una copia per il Santo Padre, non so se essa sia arrivata sul tavolo del Papa.

Fortunatamente l’ Arcivescovo Savio Hon Tai Fai era ancora a Roma, cosi nella sua visita di congedo dal Papa ha potuto presentare a Sua Santità i due casi di Shantou e di Mindong. Il Santo Padre si è mostrato sorpreso e promise di interessarsi della cosa.

Data detta assicurazione del Papa, le notizie di Dicembre (il Vescovo Zhuang portato dagli ufficiali del Governo a Beijing per incontrare una “Delegazione dal Vaticano”) mi sorpresero e mi rattristarono non poco. Allora, quando l’anziano Presule, profondamente addolorato, mi pregò di far arrivare la sua risposta al messaggio portatogli dalla “Delegazione dal Vaticano”, non potevo certamente dirgli di no.

Ma che cosa potevo fare per essere sicuro che la sua lettera arrivi al Santo Padre, quando non sono sicuro neande io se le mie lettere arrivino nelle mani del Papa?

Per essere sicuro che la nostra voce arrivi al Santo Padre ho preso prontamente la decisione di andare personalmente a Roma. Partii la notte del 9 gennaio ed arrivai a Rome mattina presto del 10, appena in tempo (a dire il vero, con un leggero ritardo) per essere presente alla Udienza Generale che il Papa tiene ogni mercoledì mattina. Alla fine dell’udienza i Cardinali e Vescovi sono ammessi al “baciamano”, approfittando di questo consegnai nelle mani di Sua Santità la busta, contenente la lettera in cinese di Mons. Zhuang, la mia traduzione in italiano ed una mia lettera, dicendo che ero venuto a Roma per il solo scopo di consegnare a Sua Santità la lettera, sperando che trovi tempo a leggerla.

Speravo che la mia presenza all’udienza non fosse troppo visiblie, ma il mio arrivo in ritardo la rese particolarmente vistosa. Comunque adesso chiunque può vedere sull’internet, dalla Stazione televisiva del Vaticano, tutta la scena del mio incontro con il Papa nell’Aula Paolo VI.

A Roma ho avuto un incontro con il Direttore dell’Asianews, e gli ho conmunicato le mie informazioni, gli ho detto di non scrivere niente, egli acconsentì. Ma ora che le informazioni gli sono arrivate da altre fonti, posso confermare che esse corrispondono alle mie. (l’Asianews dice, tra l’altro, che “crede” essere Arcivescovo Claudio Celli quel Vescovo che era a capo del gruppo venuto da Roma. Io non so in quale capacità l’arcivescovo Celli fosse stato a capo del gruppo, ma è molto verosimile che sia stato proprio egli lì a Roma.)

In questo momento cruciale, data la confusione di informazioni, io, avendo avuto da fare direttamente con Santou e indirettamente con Mindong, mi sento obbligato a condividere le mie informazioni con tutti quelli che sono sinceramente interessati a conoscere la verità, ne hann diritto. Sono consapevole che faccendo cosi posso entrare sul campo minato dei “segreti”. Ma la mia coscienza mi dice che in tali casi il diritto alla verità ed alla giustizia hanno il sopravento sul “dovere del segreto”.

Basandomi su questa convinzione voglio ora communicarvi anche ciò che segue:

Nel pomeriggio di mercoledì 10 gennaio una telefonata da Casa “Santa Marta” mi communicava che il Santo Padre mi avrebbe ricevuto in udienza privata la sera del venerdi 12 (il Bollettino del Vaticano ha pubblicato la notizia solo alla Domenica). Quello è l’ultimo giorno dei miei 85 anni di vita. Quale grazia dal Cielo! (E noto che il Santo Padre era in procinto di intrapendere un lungo viaggio, dovera essere molto occapato.)

Quella sera abbiamo aveto non meno di una mezz’ora di conversazione. Io parlavo un pò emozionato ed in modo disordinato, ma penso di essere riuscito a trasmettere a Sua Santità le ansie dei suoi figli fedeli in Cina.

La più importante domanda che ho fatto al Santo Padre (che doveva aver già letto dalla lettera) era: se aveva avuto l’opportunità di interessarsi dei casi riferitegli dall’arcivescovo Savio Hon. Nonostante il pericolo di essere accusato di violare un segreto, voglio dirvi la risposta del Papa: “Si, ho detto loro (i suoi ufficiali Vaticani) di non creare un’altro caso Mindszenty!” Io ero lì davanti al Santo Padre rappresentando i miei fratelli perseguitati in Cina, le parole consolanti ed incoraggianti del Pontefice dovevano essere più per loro che per me.

La parole del Papa con il suo riferimento alla memoria dell’eroico Card. Josef Mindszenty non potevano essere più chiare ed appropriate. (Card. Mindszenty era l’arciveseo di Budapest, Primate dell’Ungheria, soffrì terribilmente sotto la persecuzione, con parecchi anni di prigionia. Durante i pochi giormi della rivoluzione del 1956 i rivoluzionari lo liberarono dalle prigioni. Prima che l’armata rossa avesse soppressa la rivoluzione, egli si rifugiò nell’ambasciata statiunitense. Dietro insistenza del governo ungherese il Vaticano ordinò a Mindszenty di lasciare il suo paese, e subito dopo nominò il suo successore di gradimento del governo.)

Con questa rivelazione credo di aver soddisfatto al diritto alla verità ed alla giustizia, sia dei miei fratelli in Cina sia dei miei amici che lavorano nei media.

Ora non ci rimane che il dovere di pregare per il sommo Pontefice. Mi sembra quanto mai opportuno il tradizionale canto “Oremus”.

“Oremus pro Pontifice Nostro Francisco.

Dominus conservet eum

et vivificet eum

et beatum faciat eum in terra

et non tradat eum in animam inimicorum ejus.”

—————————–

Penso opportuno aggiungere ancora qualche spiegazione su alcune questioni.

1. I Vescovi anziani non dovrebbero ritirarsi? La legge dell’età non è mai stata messa in vigore in Cina. Eppure molti vescovi anziani della Communità claudestina hanno da anni chiesto alla Santa Sede di dare loro un successore, ma nessuna risposta. Per alcune dioceci il successore è già nominato ( e c’è perfin0 già la Bulla della nomina) ma viene l’ordine di non procedere all’ordinzaione per paura di dispiacere al governo.  La questione ora è di cedere il posto a “vescovo” illegittimo e scommunicato!

2. Oltre Shantou e Mindong ci sono altri 5 posti dove c’ è un vescovo illegittimo od anche scomuicato. Non so se la Santa Sede stia proseguendo con la stessa politica. Ho visto copia di una lettera che una fervente cattolica, già professoressa universitaria, ha scritto a S.E, Mons Celli dicendogli di non favorire la legittimazione di Lei Shi Ying di Sichuan.

3. Accetto di essere qualificato come pessimista riguardo alla presente situazione della Chiesa in Cina, ma questo pessimismo ha fondamento nella mia lunga esperienza diretta. Dal 1989 al 1996 lavoravo sei mesi all’anno in Cina, insegnando filosofia e teologia nei Seminari della Communità ufficiale. Ho visto con i miei occhi la schiavitù e l’umiliazione a cui sono sottomessi i nostri poveri Vescovi.

Di recente niente mi consiglia di cambiare il mio stato di pessimismo. Il governo ha fatto più stretti regolamenti per attività religiosa. Altri regolamenti già esistenti ma non attivati adesso viene l’ordine di eseguirli strettamente (dal 1 febbraio i fedeli non possono più attendere a Messa nella Communità claudestina!).

4. Quelcuno dice che gli sforzi del dialogo sono per evitare eventuale scisma nella Chiesa. Ma lo scisma c’è, oggettivamente (Chiesa indipendente dall’autorità di Roma). I Papi hanno evitato di usare la parola “scisma” perchè in quella “chiesa” non tutti si trovano di loro propria libera volontà, sono sotto seria oppressione. L’unità che il Vaticano sta cercando di realizzare è quella di forzare tutti ad entrare in quella chiesa scismatica, che non cambierà la natura, ma solo sarà ingrandita, consolidata e con la benedizione del Papa. Gli opportunisti che vi si trovano già, saranno felici di aver fatto da tempo la scelta indovinata, e molti altri ci entreranno ormai con buona coscienza, perchè ciò è voluto dal Vaticano.

5. Non è bene una conciliazione tra Cina e Vaticano? Ma è possible un accordo con un potere totalitario? Devi o arrenderti o subire persecuzione, ma rimanendo fedele alla propria coscienza. (Immagini un accordo tra San Giuseppe e Re Erode?)

6. Cardinale Zen pensa che il Vaticano stia vendendo la Chiesa? Sì, se vanno avanti nella direzione che vediamo in questi ultimi anni e mesi.

7. Qualche esperto dice che non è logico pensare che Xi Jinping voglia una politica religiosa pùi restrittiva. Ma non stiamo ragionando sulla logicità. Stiamo cercando di conoscere la realtà vera e cruda.

8. Il Cardinale Zen è il maggior ostacolo per un accordo tra la Cina ed il Vaticano? Se un accordo è cattivo (cattivo per tutte e due le parti), sono ben lieto di esserne l’ostacolo.

新聞界的各位朋友

二零一八年一月廿九日

新聞界的各位朋友

亞洲通訊社日前報導了一些消息,關於中國大陸天主教某些合法主教被教廷要求辭職,為讓位給非法的,甚或被絕罰的,所謂主教。接着,在媒體上出現了一些不同的陳述和解釋,相當混亂,大家又知道我早前曾去羅馬,就都來問我能否為事件作出一些澄清。

其實去年十月汕頭莊建堅主教已收到教廷的指示,他請我幫他聯絡教廷。我托人親手把他的信送去傳信部,又請傳信部部長轉交一份副本給教宗,不過我不知道那副本是否到達教宗枱上。還好那時韓大輝總主教還在羅馬,他向教宗道別時有機會和他談了汕頭及閩東的事,原來教宗並不知情,且答應韓總主教他會關注。

聽了韓總主教轉告我教宗說的話我放心了。但十二月發生的事使我更加吃驚。當傷心而年老的莊主教請我把他對「教廷赴北京代表團」所傳訊息向教宗回應的信傳去羅馬,我當然一口答應了。但我有什麼辦法能保證他的信能到教宗手裡(我自己的許多信也不肯定是否到了他手裡)?

為能肯定教宗聽到我們的聲音,我毫不猶疑決定去羅馬走一趟。我一月九日晚上啟程,十日清早到羅馬正好及時趕到(該說「稍遲到」)參與教宗每星期三公開接見教友的udienza。在udienza完結前樞機和主教們能向教宗行「親手禮」並交換兩句話。我就在這機會上把信件交在教宗手裡(莊主教的信,我的意文譯文及我的一封信),我對教宗說我來羅馬就是為能把信交到他手裡,希望他有空看看。

我本來希望我的出現不要引起太多注意,但我的遲到使大家格外注意到我的在場。其實現在誰也可以在網上見到梵蒂岡電視台的錄影(有些傳媒報導錯了,udienza是在保祿六世大禮堂,不是在伯多祿廣場;我雖稍遲到,卻沒有需要「在寒冷中排隊等候入場」)。

在羅馬我見過亞洲通訊的貝納德(B. Cervellera)神父和他談了我來羅馬的目的,但我請他不要寫任何新聞,他答應了。但現在既然另有人向他詳細報告了汕頭的事情,我也不介意肯定那報告是正確的(至於那報告中說「相信」那位率領教廷到北京見莊主教一組人的那位主教是克勞迪奧‧瑪利亞‧切利(Claudio Maria Celli),我不知道他以什麼身份參與了這事,但我也有理由「相信」那人正是切利總主教)。

在這關鍵的時刻,訊息又混亂,我既直接知道汕頭的事,又間接知道閩東的事,覺得有責任分享我對事件的瞭解,關心教會的人有權到知道真相。那末我這樣做會不會洩漏一些秘密呢?我以為在這事上「知情權」跨越「保密的責任」。

抱着這信念我決定繼續分享事情的發展。那天(一月十日)下午我接到「聖瑪爾大之家」來電,告訴我星期五(一月十二日)傍晚五時半教宗會接見我(在教廷新聞版上這「接見」,祇在星期日才登出來)那正是我85歲的最後一天,上天給我一份大禮物!(其實教宗那天正在預備智利、秘魯之行,一定很忙。)

見面約半小時,我說話也不太有次序,但我以為我成功讓教宗意識到了他在中國的忠誠兒女們的憂慮。

我對教宗問了一個我在信上也提出的問題:他是否已有機會,如他答應了韓主教的,處理了那些事情?教宗說:「有,我告訴了他們(教廷的高官)不要製造另一個敏真諦(Mindszenty)事件!」我現在這樣說不是洩漏了秘密嗎?但我以為我那時是代表國內受苦的兄弟在教宗面前,教宗的話更該是為了安慰和鼓勵他們而不是我!

我覺得教宗的答覆實在不能更對題,更富意義。(Mindszenty樞機在共產政權下的匈牙利首都任主教,也是全匈牙利的首席主教。他被共黨監禁數年,受盡折磨。在1956年「短暫革命成功」的日子,革命者把他從監獄救出。在紅軍鎮壓革命前,他到美國大使館找到庇護。在政府的壓力下教廷命令他離開祖國,並立即任命一位政府歡迎的主教接他的職位。)

我以為新聞界的朋友及我們國內的兄弟有權利知道這真理。

目下我們該做的是為教宗祈禱。傳統的那支 “Oremus” 特別適用。

“Oremus pro Pontifice Nostro Francisco. Dominus conservet eum et vivificet eum et beatum faciat eum in terra et non tradat eum in animam inimicorum ejus.”

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我順此也回答一些媒體朋友的疑問

1. 合法主教們為何拒絕辭職?

他們並不反對辭職,有些老主教,雖然在國內退休年齡的法例從來沒有執行,他們多次請教廷給予接班人,但不得回覆。另一些已由教廷任命了他們的接班人,甚至也已有教宗委任狀,教廷也不准他們進行祝聖,為免得罪政府。

他們反對的是讓非法的及被絕罰的所謂主教來接班。

2. 我知道的是汕頭和閩東的事。還有另外五位非法的,教廷是否也準備一起承認他們合法我不知道。不過似乎教廷也計劃認可四川的雷世銀。我見過一封信的副本,一位年長的女士,已退休的大學教授,很熟悉國內教會的,她寫信給切利總主教,勸他千萬不要贊同把雷世銀合法化。

3. 我是悲觀者?我可以承認,但我的悲觀是基於我長期的直接經驗。在1989至1996年的七年中,我每年六個月在大陸地上修院教書,親眼見證政府如何奴化,侮辱我們的主教。

現在也沒有理由改變我的悲觀:政府訂出了更嚴格的宗教規則,有些早已存在而不執行的規則也要嚴格執行了。從二月一日起地下教友絕不許參與地下神父的彌撒了(大家等着看吧)!

4. 那些說現在教廷的政策是為避免裂教,那真可笑極了。現在獨立自辦的教會客觀上早已是裂教了,歷代教宗避免用「裂教」兩字祇因為在這「裂教」裡許多不是自願的,而是被逼的,有的還陽奉陰違。現在教廷逼所有教友加入這「裂教」,完成「合一」,且給予教宗的祝福。甘願在那裂教中做奴才的終於可以挺胸抬頭,他們投注成功了;有些一直堅持不入愛國會的,現在也可能放心到地上去了。(教廷說沒有問題了!)

5. 解決中梵多年的敵對不是好事嗎?但和一個獨裁政權能有協議嗎?他們要你投降或你必要被磨難(聖若瑟能和黑落德王達成協議嗎?)

6. 教廷目下的政策可以說是負賣教會嗎?當然,若看看這幾年他們所做的,我不能不這樣說。

7. 有教會事務專家說:以為習近平要收緊宗教政策不合邏輯。但我們這裡不是在討論邏輯,而是想澄清一些事實,鐵一般的事實。

8. 我是不是中梵修和的最大阻礙?如果那協議是不好的,我絕不介意做成其最大的阻礙!

 

 

 

Dear Friends in the Media

Monday, 29 January, 2018

Dear Friends in the Media,

Since AsiaNews has revealed some recent facts in the Church in mainland China, of legitimate bishops being asked by the “Holy See” to resign and make place for illegitimate, even explicitly excommunicated, “bishops”, many different versions of the facts and interpretations are creating confusion among the people. Many, knowing of my recent trip to Rome, are asking me for some clarification.

Back in October, when Bishop Zhuang received the first communication from the Holy See and asked me for help, I send someone to bring his letter to the Prefect of the Congregation for the Evangelization of Peoples, with, enclosed, a copy for the Holy Father. I don’t know if that enclosed copy reached the desk of the Holy Father. Fortunately, Archbishop Savio Hon Tai Fai was still in Rome and could meet the Pope in a fare-well visit. In that occasion, he brought the two cases of Shantou and Mindong to the knowledge of the Holy Father. The Holy Father was surprised and promised to look into the matter.

Given the words of the Holy Father to Archbishop Savio Hon, the new facts in December were all the more a shocking surprise to me. When the old distressed Bishop Zhuang asked me to bring to the Holy Father his answer to the message conveyed to him by the “Vatican Delegation” in Beijing, I simply could not say “No”. But what could I do to make sure that his letter reach the Holy Father, while not even I can be sure that my own many letters did reach him.

To make sure that our voice reached the Holy Father, I took the sudden decision of going to Rome. I left Hong Kong the night of 9th January, arriving in Rome the early morning of 10th January, just in time (actually, a bit late) to join the Wednesday Public Audience. At the end of the audience, we Cardinals and Bishops are admitted to the “bacia mano” and I had the chance to put into the hands of the Holy Father the envelop, saying that I was coming to Rome for the only purpose of bringing to him a letter of Bishop Zhuang, hoping he can find time to read it (in the envelop there was the original letter of the Bishop in Chinese with my translation into Italian and a letter of mine).

For obvious reasons, I hoped my appearance at the audience would not be too much noticed, but my late arrival in the hall made it particularly noticeable. Anyway, now everybody can see the whole proceeding from the Vatican TV (by the way, the audience was held in Paul VI Hall, not in St. Peter’s Square and I was a little late to the audience, but did not have to “wait in a queue, in a cold weather”, as some media erroneously reported).

When in Rome, I met Fr. Bernard Cervellera of AsiaNews. We exchanged our information, but I told him not to write anything. He complied. Now that someone else broke the news, I can agree to confirm it. Yes, as far as I know, things happened just as they are related in AsiaNews (the AsiaNews report “believes” that the Bishop leading the Vatican Delegation was Msgr. Celli. I do not know in what official capacity he was there, but it is most likely that he was the one there in Beijing).

In this crucial moment and given the confusion in the media, I, knowing directly the situation of Shantou and indirectly that of Mindong, feel duty-bound to share my knowledge of the facts, so that the people sincerely concerned with the good of the Church may know the truth to which they are entitled. I am well aware that in doing so I may talk about things which, technically, are qualified as “confidential”. But my conscience tells me that in this case the “right to truth” should override any such “duty of confidentiality”.

With such conviction, I am going to share with you also the following:

In the afternoon of that day, 10th January, I received a phone-call from Santa Marta telling me that the Holy Father would receive me in private audience in the evening of Friday 12th January (though the report appeared only on 14th January in the Holy See bulletin). That was the last day of my 85 years of life, what a gift from Heaven! (Note that it was the vigil of the Holy Father’s departure for Chile and Peru, so the Holy Father must have been very busy).

On that evening the conversation lasted about half an hour. I was rather disorderly in my talking, but I think I succeeded to convey to the Holy Father the worries of his faithful children in China.

The most important question I put to the Holy Father (which was also in the letter) was whether he had had time “to look into the matter” (as he promised Archbishop Savio Hon). In spite of the danger of being accused of breach of confidentiality, I decide to tell you what His Holiness said: “Yes, I told them (his collaborators in the Holy See) not to create another Mindszenty case”! I was there in the presence of the Holy Father representing my suffering brothers in China. His words should be rightly understood as of consolation and encouragement more for them than for me.

I think it was most meaningful and appropriate for the Holy Father to make this historical reference to Card. Josef Mindszenty, one of the heroes of our faith. (Card. Josef Mindszenty was the Archbishop of Budapest, Cardinal Primate of Hungary under Communist persecution. He suffered much in several years in prison. During the short-lived revolution of 1956, he was freed from prison by the insurgents and, before the Red Army crashed the revolution, took refuge in the American Embassy. Under the pressure of the Government he was ordered by the Holy See to leave his country and immediately a successor was named to the likings of the Communist Government).

With this revelation, I hope I have satisfied the legitimate “right to know” of the media and of my brothers in China.

The important thing for us now is to pray for the Holy Father, very fittingly by singing the traditional song “Oremus”:

Oremus pro Pontifice nostro Francisco, Dominus conservet eum et vivificet eum et beatum faciat eum in terra et non tradat eum in animam inimicorum eius.

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Some explanations may still be in order.

1. Please, notice that the problem is not the resignation of the legitimate Bishops, but the request to make place for the illegitimate and even excommunicated ones. Many old underground Bishops, though the retirement age law has never been enforced in China, have insistently asked for a successor, but have never received any answer from the Holy See. Some others, who have a successor already named, may be even already in possession of the Bulla signed by the Holy Father, were ordered not to proceed with the ordination for fear of offending the Government.

2. I have talked mainly of the two cases of Shantou and Mindong. I do not have any other information except the copy of a letter written by an outstanding Catholic lady, a retired University professor well-acquainted with affairs of the Church in China, in which she warns Msgr. Celli against pushing for the legitimization of “bishop” Lei Shi Ying in Sichuan.

3. I acknowledge myself as a pessimist regarding the present situation of the Church in China, but my pessimism has a foundation in my long direct experience of the Church in China. From 1989 to 1996 I used to spend six months a year teaching in the various Seminaries of the official Catholic community. I had direct experience of the slavery and humiliation to which those our brother Bishops are subjected.

And from the recent information, there is no reason to change that pessimistic view. The Communist Government is making new harsher regulations limiting religious freedom. They are now strictly enforcing regulations which up to now were practically only on paper (from the 1st of February 2018 attendance to Mass in the underground will no longer be tolerated).

4. Some say that all the efforts to reach an agreement is to avoid the ecclesial schism. How ridiculous! The schism is there, in the Independent Church! The Popes avoided using the word “schism” because they knew that many in the official Catholic community were there not by their own free will, but under heavy pressure. The proposed “unification” would force everybody into that community. The Vatican would be giving the blessing on the new strengthened schismatic Church, taking away the bad conscience from all those who are already willing renegades and those others who would readily join them.

5. Is it not good to try to find mutual ground to bridge the decades-long divide between the Vatican and China? But can there be anything really “mutual” with a totalitarian regime? Either you surrender or you accept persecution, but remaining faithful to yourself (can you imagine an agreement between St. Joseph and King Herod?)

6. So, do I think that the Vatican is selling out the Catholic Church in China? Yes, definitely, if they go in the direction which is obvious from all what they are doing in recent years and months.

7. Some expert on the Catholic Church in China is saying that it is not logical to suppose a harsher religious policy from Xi Jinping. However, we are not talking about logical thinking, but the obvious and crude reality.

8. Am I the major obstacle in the process of reaching a deal between the Vatican and China? If that is a bad deal, I would be more than happy to be the obstacle.