Un capolavoro: dire niente con tante parole!

Il comunicato, tanto atteso, della Santa Sede è un capolavoro di creatività nel dire niente con tante parole.

Dice che l’accordo è provvisorio, senza dire la durata della sua validità; dice che prevede valutazioni periodiche, senza dire quando sarà la prima scadenza.

Del resto qualunque accordo può dirsi provvisorio, perchè una della due parti può sempre aver ragione per chiedere una modifica od anche l’annullamento dell’accordo.

Ma la cosa importante è che se nessuno chiede di modificare od annullare l’accordo, questo, anche se provvisorio, è un accordo in vigore. La parola “provvisorio” non dice niente.

“L’accordo tratta della nomina dei Vescovi”. Questo la Santa Sede ha già detto tante volte, da tanto tempo. Allora qual’è il risultato della lunga fatica. Qual’è la risposta alla nostra lunga attesa? Non si dice niente! È Segreto!?

Tutto il comunicato si reduce a queste parole “C’è stata la firma di un accordo tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese sulla nomina dei Vescovi”. Tutto il resto sono parole sunza senso.

Allora quale messaggio la Santa Sede intende mandare ai fedeli in Cina con questo comunicato? “Abbiate fidueia in noi, accettate quel che abbiamo deciso”(?)

E che cosa dirà il governo ai cattolici in Cina? “Obbedite a noi, la Santa Sede è già d’accordo con noi”(?)

Accettare ed obbedire senza sapere che cosa si deve accettare, in che cosa si deve obbedire? Una obbedienza “tamquam cadaver” nel linguaggio di Sant’Ignazio?

Siamo particolermente preoccupati di sapere: “la nomina dei Vescovi” include anche la legittimazione dei sette? Include anche la rinomina dei Vescovi della Communità “clandestina” presentati questa volta dal Governo? E quelli che non accettano tale rinomina, non rimane che essere riconoscenti al governo per riconoscerli finalmente come Vescovi Emeriti?

你們看了有什麼味道

各位教友:

《鹽與光》登了(被羅馬「放逐」的)韓大輝總主教的一篇文章「教宗本篤十六世致函在中國的教會十週年有感」。另一方面,天主教在線有一篇(在大陸,很「吃得開的」)張神父的文章「中國天主教會該何去何從?」

我很好奇,你們看了這兩篇文章,對照一下,有什麼味道?

大輝,歸去來兮!

他們終於得逞了,但希臘離羅馬難道比香港更遠嗎?我們家裡有你的地方,做神學的人太少了。

「幻視者,滾開吧!回猶大去吧,在那裡說先知話謀生吧!不要在這裡講先知話,這裡是君王的聖所,是王國的聖殿!」(亞 7:12-13)

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Savio to Greece?

Finally they got rid of him! But Greece is not further away from Rome than Hong Kong!?

“Get out, you seer! Go back to the land of Judah. Earn your bread there and do your prophesying there. Don’t prophesy anymore at Bethel, because this is the King’s sanctuary and the temple of the Kingdom.” (Amos 7: 12-13)

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Savio alla Grecia?

Finalmente se ne sono sbarazzati di lui! Ma la Grecia è forse più lontana da Roma che Hong Kong?

“Vatene tu visionario! Torna alla terra di Giuda. Guadagna il tuo pane là e profetizza pure là. Non profetizzare qui a Bethel, perché questo è il santuario del Re ed il tempio del Regno.” (Amos 7:12-13)

 

雨傘運動三週年紀念彌撒-給大家的信

Dear Winnie:

9月28日不能和你們一起奉獻「雨傘運動」三週年紀念彌撒,很不捨得。

這三年來邪惡政權的醜陋面貌越來越清楚的顯露出來了。許多慷慨勇敢的年輕人被關起來了。香港沉淪了!

我每天的祈禱還是有聖詠44「主啊!醒來吧!不要睡覺了!為什麼祢轉臉不顧我們?難道祢不見他們把我們壓在脚下嗎?」

榮休教宗本篤引用聖奧斯定的話說:『天主為什麼讓壞人成功?「一方面他要我們看到不聽祂的話的人能變得多麼邪惡。但另一方面也讓我們看到祂還是奇妙的領導着人類的歷史。」』傘運後散開了的學生們不是都一起出來支持他們的同學了嗎?那時不便出聲的「老人家們」不是都出錢出力幫助被囚的勇士們爭取公義嗎?希望大家能回到「公投」前「毅行」的那幾天的團結。團結才是力量!

Winnie,我回來後你要忙了。你每天要按你齊全的名單帶我去每所監獄,探望我們的兄弟姊妹。

主佑!

香港「前前主教」

陳日君爺爺

二零一七年九月廿七日

寫於華盛頓

我們在救恩史洪流中的定位

今天的讀經教我們明白天主救恩的歷史性。原祖犯罪之後天主就逐步漸進的展開了祂救恩的歷史:諾厄、亞巴郎、依撒格、雅各伯、梅瑟、達味、歷代的先知、聖母瑪利亞。

今天的福音裡耶穌說:「我被派遣,是為了以色列家迷失的羊」。祂這樣說當然不祇是為試探那外教婦人的信德,祂那時傳道的對象還正是以色列人民。是那婦女的信德「逼」祂在她女兒身上提前了救恩的奇跡,正如聖母瑪利亞在加納婚宴上對那兩位新人的關懷「逼」耶穌行了第一個奇跡。

天主的計劃是藉若翰的開路,耶穌召叫宗徒,在他們身上建立新約的教會,派遣他們把祂在十字架上完成的救恩傳到世界每個角落。

可惜的是以色列子民,尤其是以色列的領導,沒有認出耶穌就是天主歷代預許的默西亞。保祿(掃祿)也曾追殺耶穌的門徒,但耶穌奪取了他。保祿知道他的任務還是首先向他的同胞宣講耶穌,他們不聽,他就向外教人宣講。在上主日及今日的羅馬人書中我們感受到以色列拒絕福音為保祿是多麼痛苦的事,但他沒有絕望,天主沒有收回祂的許諾。耶穌的救恩是為普世的。依撒意亞先知的預言很响亮:「我的殿宇,將稱為萬民的祈禱之所。」(他還說:「從異邦人中我也要選拔出司祭」)。

今天讓我們在這救恩史的洪流中為我們自己定位

我這次來美、加想和我的老朋友分享的就是這兩個題目:「我們國內的教會正處危機」、「香港已沉淪了」。

(一) 國內教會

我身在香港,但我的心在國內。「解放」將70年,國內教會的兄弟姊妹還是在水深火熱的教難中。共產黨絕對沒有改變他們全面控制教會的企圖。他們威迫利誘要我們的教友脫離教會的懷抱,「獨立自辦」也就是讓無神的政府辦教。可惜的是榮休教宗本篤的努力給某些人破壞了。教宗方濟各愛心爆棚,但他認識的是那些為了維護窮人權利而被軍事政府追殺的共產黨員,他沒有機會近距離認識那些剝削人民自由的共產政權。可悲的是他身邊的那班人,他們應該知道實情,但不知為了什麼目的,鼓勵他採取「討好強權」而「鼓勵教會妥協」的政策,地上地下教會都越來越弱了。本人和韓大輝總主教也被教廷全面排擠了。

照我知道一個表面上保留教宗權利而實質上把這權利雙手捧給無神政府的協議已寫成而未簽署:任命主教的程序將是:(1) 民主選舉(國內有民主選舉嗎?)(2) 主教團批准(主教團有名無實,全由政府操縱!)(3) 教宗說最後一句話(什麼話?橡皮圖章地批准?無窮盡地否決?)

為什麼這協議還未簽署?北京還有別的要求,教廷不答應他們就不收貨。他們要教宗方濟各承認7位現在非法甚至被絕罰的主教成為合法主教。看來教宗也止步了,今年五月廿二日他對教友們說:「請大家為我求聖母,讓我知道怎樣才真能幫助中國的教會。」

讓我們加緊祈禱,使教宗方濟各如耶穌囑咐伯多祿所說的「鞏固你的兄弟」,如榮休教宗本篤多次說的:「就算要面對眼前的全面失敗,也要在信德上堅持到底。」

(二) 香港社會

我們中很多來自香港,我也在香港享受了多年的自由。香港回歸祖國權下20年了,「一國兩制」已幾乎完全走樣了,大家知道首先是我們教會維護辦學權利的努力失敗了。

「佔中運動」結果成了「雨傘運動」,雖場面轟動了全世界,但還是無效收場。青年學生們一股熱情勇氣但犯了錯誤。我是幾乎唯一能站出來講了真話的。

政府肯定以為自己贏了,不單沒有設法彌補他們的大錯,還變本加厲,律政司施壓,叫法官判了甚或改判了三位又十三示威者入獄重刑、取消六位民選立法會議員的資格、三位學生領袖也因一個象徵性的示威行動改判入獄。

面對這樣的暴政,司法的被奴化,不但是我們香港人,所有中國人,全世界維護正義的人都該站出來,站在弱勢的勇士身邊向強權者說「不」。

在一個為劉曉波的祈禱會中我說了他是一位先知,結果他成了一位殉道者。我們也支持為正義而正在受迫害的兄弟姊妹,尤其是年輕的英雄,感謝他們,為他們祈禱。天主一定站在正義的人身邊。希望行兇作惡的人也有悔改的一天。

讓我們把這一切意向呈在歷史的主宰台前。

 

註:常年期第二十主日(2017)講道

  St. Peter & Paul – San Francisco

Da dove stiamo partendo?

Ammiro il grande zelo dell’eminentissimo Segretario di Stato di Sua Santità Card. Pietro Parolin che non solo lo tiene tanto occupato nei Palazzi Apostolici, ma lo spinge anche a portare la sua voce altrove. La sua parlata magistrale a Pordenone ha suscitato interesse ben oltre i confini dell’Italia, ha parlato infatti della Cina. Come un figlio di quella Nazione, mi sono subito messo a leggere e studiare l’importante testo, completandolo con quello che egli aveva espresso su “L’Avvenire”.

Vorrei tanto lasciarmi prendere dalle grandi speranze che Sua Eminenza sta suscitando, ma sono trattenuto da molte perplessità. Con tutto il rispetto, espongo qui alcuni dubbi che non riesco a debellare e che forse altri pure timidamente nutrono nel loro cuore.

A.

Sua Eminenza il Card. Parolin dice che i problemi di oggi (riguardo alle relazioni tra la Santa Sede  e la Cina) non sono totalmente dissimili da quelli che (Card.) Celso Costantini ha aiutato a superare 70 anni fa. Ciò mi fa non poca meraviglia. Al mio modesto modo di capire, i problemi sono proprio toto coelo diversi.

Allora si trattava di liberare la Santa Sede dall’ “imperialismo missionario”(cioè dalla prepotenza di politici occidentali imperialisti, i quali, facendosi forti del diritto, ritenuto “esclusivo”, di protezione della Chiesa e dei missionari, cercavano di impedire che la Santa Sede stabilisse relazioni dirette con le Autorità cinesi, le quali ne sarebbero state ben felici).

Oggi invece la Santa Sede ha da fare con un Governo cinese ateo e totalitario, deciso a perseguire, già con grande successo, la sua politica immutata di soggiogare (“guidare” è il termine da loro usato) tutte le religioni, specialmente quelle di origine occidentale, cioè cristiane.

Non credo necessario elencare qui tutti i fatti e pronunciamenti, anche recentissimi, del Governo cinese che provano il mio asserto. Sono di pubblico dominio e di facile consultazione.

B.

Se il punto precendente è valido, allora, mentre ammiriamo l’intrepido Card. Costantini, il quale è riuscito a realizzare la sua difficile missione di portare il popolo cristiano cinese nel grembo della Madre Chiesa, oggi non possiamo che compatire i nostri ufficiali incaricati della diplomazia vaticana, perché essi si trovano davanti ad una missione impossibile o quasi impossibile.

Come si può sperare che il Governo cinese acconsenta ad un accordo che assicuri una vera libertà religiosa? Restituisca alla Chiesa l’autorità sua propria che esso ha già usurpato da tanti decenni? Ciò farebbe supporre che il Governo cinese abbia cambiato radicalmente la sua ideologia. Ciò vuol dire che crediamo che anche la nostra controparte ha la stessa nostra buona volontà, che i communisti perseguono pure il vero, il buono e tutti i valori universali.

Si può scegliere di essere ottimisti o pessimisti, ma un giudizio responsabile deve fondarsi sui fatti.

C.

– Il Card. Parolin ci dice di fidarsi della Divina Provvidenza, ma questa non ci assicura che presto finirà la bufera, il tempo è nelle mani di Dio.

– Il Card. Parolin ammette pure che bisogna procedere cum timore et tremore, ma quel che vediamo è un ottimismo ad oltranza. Sembra infatti allegramente sicuro che sta scrivendo una pagina senza precedenti nella storia (ovviamente non si tratta del desiderio di chissà quale successo mondano, ma di contribuire alla pace del mondo).

Abbiamo pure alzato la voce della cautela, ma abbiamo meritato il rimprovero della mancanza di fiducia, di pensare male degli altri.

– Il Card. Parolin dice che anche il Papa sa quali progressi si siano fatti. Ma noi siamo all’oscuro. Quel che vediamo invece è che nel desiderio di compiacere alla Cina, la Santa Sede ha rinunciato sovente alla sua autorità ed ha tollerato ogni sorta di abusi, per cui la Gerarchia della comunità ufficiale si trova oggi quasi al fondo della fossa, sarà difficile risalire il pendio. Ci vorrà un miracolo. Crediamo nei miracoli, ma non possiamo tentare il Signore.

D.

Si dice che si tratta di un viaggio. Ma un punto preliminare è di sapere DA CHE PUNTO STIAMO PARTENDO.

SIAMO D’ACCORDO SU “DOVE È IL VERO PROBLEMA?”

– Mi pare che si parli troppo della riconciliazione (tra le due comunità).

Io sono stato certamente tra I primi a dire che non ci sono due Chiese Cattoliche in Cina, in quanto tutti nel loro cuore sono in unione con il Successore di Pietro. La divisione delle due comunità è stata creata dal Governo, il quale dichiara fuori legge chi non accetta di far parte di una Chiesa indipendente da Roma, e tiene come schiavi chi, per qualunque ragione, ha accettato di sottomettersi ad esso. Purtroppo si sono poi infiltrati lungo gli anni anche degli opportunisti che collaborano volentieri con esso.

– L’unione esiste già nei cuori. Facile sarà la riunificazione. Quando il Vescovo Ma di Shanghai ha dichiarato di distanziarsi dalla Associazione Patriottica, la comunità clandestina gli ha subito promesso obbedienza (però oggi, con il mistero della clamorosa “ritrattazione” non ancora risolto, come possono i clandestini accettare l’ordine da Roma di andare a sostenere Mons. Ma in caso venisse all’aperto?)

– Mi pare che si parli troppo anche dell’essere insieme Cattolici e Cinesi. Non abbiamo mai visto alcuna contraddizione in questo. È il Partito Comunista Cinese che oggi si arroga il diritto di giudicare chi è patriottico e chi non lo è (ancora più ridicolo è che esso si sente qualificato perfino a giudicare su chi è veramente cattolico, chi è veramente un sacerdote e un vescovo).

C’è chi crede forse che saremo più cinesi se ci sottomettiamo alle ingerenze del Partito nelle cose della nostra Chiesa?

Ripeto: SIAMO D’ACCORDO SU DOVE È IL VERO PROBLEMA?

Per me il problema è di tirar fuori i nostri fratelli dalla schiavitù. Senza una vera libertà, come si può parlare di “un modo più positivo di vivere la fede”?

È pronto il Governo cinese a riconoscere questo diritto ai suoi cittadini?

E.

Realismo è conoscere e riconoscere la realtà, altrimenti il realismo (sano o non sano) oppure “pragmatismo e flessibilità” (nel linguaggio del portavoce del Governo cinese) sono tutti eufemismi per coprire la realtà del compromesso, della resa incondizionata e del tradimento della propria dignità.

La realtà può essere crudele, ma dobbiamo guardarla in faccia. Solo sapendo dove ci troviamo ora, possiamo cominciare il viaggio verso la meta.

Card. Parolin dice: il Santo Padre ci chiede di abandonare la logica del “ o cosi, o non si fa niente”. L’espressione deve essere analizzata. Se significa “o ci date la libertà o non ci parliamo”, allora è negativa, non dobbiamo rifuitare il dialogo. Ma se per far riuscire il dialogo siamo disposti a “fare qnalunque cosa”, meanche è giustificato. Il dialogo ha pure i suoi limiti, non possiamo negare la nostra identità.

Papa Benedetto nella sua lettera del 2007 dice: “La soluzione dei problemi esistenti non può essere perseguita attraverso un permanente conflitto con le legittime Autorità civili; nello stesso tempo, però, non è accettabile un’arrendevolezza alle medesime quando esse interferiscono indebitamente in materie che riguardano la fede e la disciplina della Chiesa.”

Non è lecito rinnegare la nostra identità, altrmenti i martiri sarebbero stati dei sciocchi.

Domandiamoci senza equivoci: c’è o non c’è una conferenza episcopale nella comunità ufficiale della Chiesa in Cina?

Non c’è! C’è solo il Governo che gestisce direttamente la Chiesa col nome di “Una Associazione (Patriottica) e una Conferenza (Episcopale)”.

C’è o non c’è una Chiesa scismatica?

C’è! Oggettivamente, Anche se i Papi preferiscono non chiamarla tale perché sanno che molti vi si trovano sotto enorme pressione.

OGNI SFORZO DEVE PARTIRE DA QUESTA REALTÀ.

E ricordiamo il detto della Santa Madre Teresa di Calcutta: “Il Signore non si aspetta il nostro successo, ma la nostra fedeltà”.

24 Settembre 2016

Chinese Version:

從哪裡啟程?(向教廷國務卿請教)

English Version:

Where does the journey start from?

進教之佑聖母敬禮

相信香港各堂區已經收到有關進教之佑聖母敬禮的小冊子(隨5月10日的公教報送到各堂區)。適逢進教之佑聖母敬禮200週年,我十分希望各堂區能善加利用這些小冊子,舉辦團體性的敬禮活動,為中國教會祈禱。教宗訂定5月24日是全球為中國教會祈禱日,本人誠邀各位以祈禱、克己為中國教會略盡綿力,使教會藉著聖母的助佑,能面對現時的艱難處境。我也將這些小冊子郵寄給澳門、台灣及全球華人團體,盼望我們能以祈禱的力量,使教會獲得聖母的助佑和保護!

按下面連結可下載「進教之佑聖母敬禮小冊子」PDF版

進教之佑聖母小冊子2015web

剪報?

上星期我還沒有看過政府的那份所謂「民情補充報告」,祇聽說他們剪報式地報告了831後發生的事。我期待的是一份「補充前份報告不足之處」的報告,是要「補足」、「彌補」、「修補」、「認錯」!那時,我的反應當然是失望,甚或忿怒。

許多人說這份報告根本不值得看。我還是出於好奇而看了。原來裡面也提到我的名字。不過,「剪報者」真有本事,如果一個人沒有看過我那段時間裡寫的文章或說過的話,他會當我為「無間道」。祇看那一些「剪報」的人會以為我是站在政府一邊,我是學生們的敵人。

這次我倒不是失望或忿怒。大概是因為我已聽過別人對這報告的反應,我的反應是感到「可笑、可恥」。堂堂的政府竟做這類小動作來混淆視聽。

我在此再次聲明:我和學生們是站於同一陣線。爭取的是共同目標:「真普選」。祇是策略上我們有不同。我更贊同佔中三子的「理性策略」,不贊同學生們的「衝動」。我們面對的是一股邪惡的權力,我們不能期待即時的成功,我們要團結所有公民,沉著氣,堅持抗爭!絕不要把「假嘢」「袋住先」!

 

在歷史的這個時刻

「父啊!天地的主宰!我稱謝你,因為你將這些事瞞住了智慧和明達的人,而啟示給小孩子。」(瑪十一:25)

我正在預備主日的證道時,有人給我說某份英文報紙的「門前惡犬」在向我狂吠。我看了這位「宮殿先知」的大作(七月五日第二版),發覺其也有可取的地方,至少他對「狂熱者」的定義我也可以同意:「狂熱者」不會改變主義,且專注一個題目。

在瑪竇福音同一章的前一段,耶穌對群眾論若翰說:「你們出去到荒野裡,是為看什麼呢?為看風中搖曳的蘆葦嗎?……天國是以猛力奪取的……」(瑪十一:7-12)

若翰這位「狂熱者」膽敢向黑落德說「不可以」,就此拋了他的頭顱,他奪取了天國。(瑪十四:4)

耶穌也說過:「我實在告訴你們:你們若不變成如同小孩一樣,你們決不能進入天國。」(瑪十八:3)

原來以猛力奪取天國的也就是小孩子,天真的小孩子。

最近有人說「我不是細路」。太可惜了,他(她)不是把自己置於天國之外嗎?我希望他(她)今天再作出選擇,回頭是岸,在這歷史的時刻,每一個人都要抉擇站在戰線的哪一邊。「擦亮眼晴,為這黑與白,這非與是,真與偽來做證」。

七一那晚上,我站在遊行終點,從八點到九點……到十點……到十一點,看著那一批又一批的「小孩子」,帶著疲倦但穩定的腳步,在遮打道完成他們的苦路。美麗的香港人!有了你們這城有將來了!

那隻喜歡飛在髒物上的蒼蠅,如果生活在十二世紀初,見到教廷的腐敗,他一定會手舞足蹈,但天主給了教會一位聖方濟各,正是這位傻頭傻腦的乞丐救了教會。

看看日曆,明天是「上海七七事件」的兩週年了。那不識時務的馬主教竟對教宗說:「不要害怕宣講真理,不要擔心我的安危」,是的,祇有真理能使我們自由!

基督,求賜我們步武若翰和方濟各的芳踪!求賜勇氣給那些在曠野裡呼叫的先知!祝福那些不怕凶惡嘴臉,和平地站出來為真理、為自由、為人權、為民主作證的「小孩子們」!

“Children” needed for this historical moment in the history of our city

Every time I turn to the second page of a certain English daily, I see a hidden warning “beware of the dog”. Not a few times I had to overcome the temptation of answering those high sounding platitudes! This time it is barking again at me. (July 5 issue). Poor guy, how can such a this-worldly man understand the father-son relation between Pope Francis and me?!

Anyway I can agree with the definition of “fanaticism”, quoted by him. “Fanatic is one who won’t change his mind and won’t change the subject.” But then, the first half of the definition corresponds to the virtue of constancy or coherence and the second half to the virtue of simplicity, both very much treasured Christian values.

This Sunday’s Gospel passage reads: “Jesus exclaimed: …I bless you, Father, Lord of heaven and of earth, for hiding these things from the learned and the clever and revealing them to mere children.” (Math 11:25)

From the same Mathew we read: “Jesus said: …I tell you solemnly, unless you change and become like little children, you will never enter the Kingdom of heaven.” (Math 18:3)

Again in chapter 11, Jesus talking to the people about John the Baptist said: “what did you go out into the wilderness to see? A reed swaying in the breeze? No…up to this present time, the Kingdom of heaven has been subjected to violence and the violent are taking it by storm.” (Math 11:7-12)

The “fanatic” John the Baptist dared to say no to Herod and submitted his neck to the blade, he took the Kingdom of heaven by storm. By violence? Yes, with force, with one-mindedness, with the simplicity of a child!

The “learned and clever” columnist’s delights is digging out dirt of the Church, he would feel very high if he lived at the beginning of the twelfth century. But the Lord gave us a Saint Francis, this happy beggar, in his childish simplicity, saved the Church.

Somebody when offered a toy hammer by the students said “I am not a child”. What a pity! He (she) is putting himself (herself) out of the Kingdom of heaven. I hope he (she) may still revise his (her) choice. In this crucial moment of the history of our city everybody has to make a choice on which side of the barricade he (she) wants to stand.

On the night of July 1, I stood at the finishing point of the march watching, from eight o’clock to nine…to ten…to eleven, the arrival of the hundreds and thousands of Hong Kong “children”, they look tired but smiling, “fanatically” finishing their Way of the Cross. With such beautiful people this city has a future.

Tomorrow is the second anniversary of “double seven incident” of Shanghai diocese. Auxiliary Bishop Thaddeus Ma Daqin decidedly disqualified himself from being learned and clever, when, recently, he told the Holy Father not to restrain himself from preaching the truth out of fear that it may cause trouble to him. But he is right, only the truth will make us free!

O Lord. Help us to imitate the example of St. John the Baptist and of St. Francis of Assisi. Give courage to those who dare to be the voice in the wilderness. Bless all your “children” who, even facing all kinds of threat, come out peacefully to witness the truth, to defend human rights and fight for freedom and democracy!

有人對湯樞機不敬,我為他抱不平

徐錦堯神父寫了文章批評我鼓勵香港人6.22出來投票不當。香港的可愛就是我們還有發言的自由,我絕對歡迎徐神父發表意見。

可是在那文章裡,他在我和湯樞機之間大搞挑撥離間的「好事」。這當然太可惜了。而且他也沒有弄清事實,那就更不負責任了。

事關日前我批評了六宗教的新春賀詞,徐神父說那賀詞也有湯樞機簽署,所以我是批評了湯樞機。

事情是這樣的:那賀詞在末段,不提名地,嚴厲批評佔中運動,說那是野蠻行動。但幾個月前香港教區(當然也是湯樞機)早已作出了一個聲明,說我們爭取民主先要用盡理性的對話,到對話不成功時也可考慮一些較激進的行動,如佔中運動。

那新春賀詞的起稿者,不可能不知道天主教香港教區的聲明,他批評佔中運動也就是批評天主教,也就是置湯樞機於少數,對他不敬。我知道湯樞機曾對那賀詞提出異見,起稿者稍作了修改,湯樞機並不滿意,祇是沒有時間再要求修正,那賀詞就「出街」了,湯樞機對此事感到遺憾的。徐神父卻以為湯樞機改變了月前聲明的立場,接受了那賀詞的不同立場。

我絕對沒有批評湯樞機,我是為他抱不平。而且我不能不出聲,因為六宗教一向有個共認的規矩:做任何事要大家一致同意,有六者之一不同意就不做。這次天主教早已出了聲明而「六宗教」的新春賀詞卻批評了那聲明,是違反了那規矩,破壞了六宗教之間多年來來之不易的寶貴的和諧關係。