In dialogo col Prof. Agostino Giovagnoli alla ricerca di “Elementi di chiarezza”

Wuhan virus ci obbliga a stare a casa. Stanco di questa forzata mancanza di veri contatti, vado a cercare quelli “virtuali” sulla rete. Mi capita sotto occhio l’articolo del Prof. Agostino Giovagnoli dal 6 Marzo col titolo “una lettera del Cardinal Re a tutti i porporati offre elementi di chiarezza sulla lunga trattativa con Pechino”.

Da tempo non leggo scritti del Professore, perchè una volta ha avuto la sfacciataggine di negare di avermi attaccato in un suo scritto.

Anche questa volta mi pento di essere caduto nella tentazione di leggerlo, perchè ora non risisto all’altra tentazione di rispondergli, sciupando le poche forze che rimangono ancora a questo povero vecchio di 88 anni.

Quello che mi ha fatto perdere la pazienza è stato proprio quell’arrogante discorso iniziale sulla pazienza e sulla verità.

I prepotenti signori nel Vaticano, e specialmente il vicepapa Card. Parolin, quando mai hanno avuto pazienza?

Una imponente Commissione per la Chiesa in Cina è stata fatta sparire senza una parola di congedo; i più alti ufficiali della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popeli silurati tranquillamente!

E la verità? L’autorità di sorvegliare per proteggere la verità di fede viene ora passata dalla Congregazione per la Dottrina al Decano del Collegio dei Cardinali? Ma non è dichierato che il Decano è “Primus inter pares”, senza nessuna autorità sui suoi fratelli cardinali?

Card. Re l’ho trovato sempre simpatico, e lo sarà ancora per me. Ma come fa ad avere una competenza su fatti cinesi, più di un cardinale cinese con lunghe e privilegiate esperienze e con frequenti contatti ancor oggi con la realtà cinese? Solo perchè il Segretario di Stato gli conferisce tale competenza?

E non hanno paura di sconfessare, così, il gran parlare della “periferia” di Papa Francesco?


Su una cosa siamo d’accordo con il nostro Professore: l’importanza della questione si o no ci sia stata una continuità tra i recenti Pontefici riguardo la linea nel trattare con la Cina.

Non sto qui a ripetere un lungo discorso. Leggere il mio libro “Per amore del mio popolo non tacerò” può aiutare. Ma basta anche leggere la mia risposta al Card. Re (1o Marzo) con un supplemento (10 Marzo).

I due Papi precedenti hanno ovviamente incoraggiato il dialogo nella speranza di arrivare ad un “buon accordo”, ma certamente non avrebbero mai accettato un accordo “cattivo”, cioè immorale, anche se è “l’unico possibile”.

Non ritiro la mia parola: “ho fondamento per credere, e spero un giorno di poter dimostrare con documenti di archivio, che l’accordo ora firmato è lo stesso che Papa Benedetto aveva, a suo tempo, rifiutato di firmare”.

Del resto la controversia è facilmente risolvibile: basta che io possa vedere l’accordo segreto (testo cinese ed italiano) e Card. Re mi mostri l’evidenza dall’archivio, di cui nella sua lettera.


Alla domanda “allora perchè l’accordo non è stato firmato dieci anni fa?” il Professore dice che la risposta è semplice: ci sono state obiezioni e risistenze, le stesse di oggi.

Qui si constata l’ignoranza dei fatti.

Ai tempi del Card. Tomko il negoziatore, che era Mons. Claudio Celli, ragguagliava sull’andamento del negoziato i partecipanti a qualle “riunioni segrete” (dei due dicasteri, Segreteria di Stato e Congregaziona per l’Evangelizzazione dei Popoli, più alcuni esperti da Hong Kong, Macao e Taiwan).

Ai tempi invece del negoziatore Mons. Parolin (con alle spalle Card. Dias), i negoziati erano di competenza esclusiva degli “addetti ai lavori”, neanche i membri della Commissione per la Chiesa in Cina ne sapevano niente, per cui non c’era la questione di obiezioni e resistenze.

Ultimamente i negoziati sono ancora “top secret”, ma delle indiscrezioni sono trapelate, su cui si potevano costruire delle congetture e contro queste sorgono le obiezioni.


Il Card. Re, che certamente conosce il contenuto dell’Accordo, ci dice solo “esso comprende l’intervento dell’autorità del Papa nel processo di nomina dei Vescovi in Cina”. Ma è questa una grande vittoria? Non vi sembra troppo poco? Mancherebbe che il Papa non intervenisse per niente.

Si sa che senza un accordo c’era un modo di compromesso: Vaticano e Pechino cercavano di convergere su nomi di candidati “accettabili” da ambe le parti. Ma ora con l’accordo Pechino non ha più bisogno di fare questo sforzo. Hanno diritto di presentare i nomi che vogliono, e staranno a vedere se il Papa osa dare il veto, e per quante volte (supposto che nell’accordo esista veramente questo diritto di veto).


Il Professore arzigogola sulla parola “Ostpolitik”. Ovviamente non stiamo parlando di Germania o dell’Europa, ma del Communismo cinese. La parola è usata, correntemente, per significare la “strategia di compromesso” davanti ad un regime totalitario. Non fa differenza se sia Faraone o Nerone, Hitler o Stalin, Mao zedong o Xi jinping; un potere totalitario non ammette compromessi, vuole la resa incondizionata, la schiavitù!

Il Signore è stato troppo buono con gli italiani, non hanno sofferto sotto un vero regime totalitario (il fascismo di Mussolini è una dittatura all’acqua di rose- manganello ed olio di riccino), per cui hanno difficoltà a sapere quanto terribile può essere un vero regime totalitario, per di più, ateo.


Il Professore arzigogola anche sulla distinzione tra chi negozia, chi firma e chi approva l’accordo.

Sappiano che il negoziatore è il monsignore sottosegretario della Segreteria di Stato; chi firma può essere lui o il suo superiore, l’arcivescovo segretario della Segreteria di Stato; sempre con l’approvazione del Pontefice.

Queste sottigliezze non dicono tutta la realtà. Mentre, quando Mons. Parolin era il negoziatore, era veramente lui che negoziava, con alle orecchie Card. Dias, e tutti e due cercavano di scavalcare Papa Benedetto (questa è la mia convinzione), quando invece è negoziatore Mons. Camilleri, questi (sempre secondo la mia convinzione) è sempre completamente sotto il dettato del Parolin.


Card. Re cita correttamente la mia grave obiezione agli “orientamenti pastorali” del 28 giugno, ma risponde con la gratuita affermazione che “sono stati pensati proprio per salvaguardere la fede”. Sembra che non abbia letto con attenzione i miei “dubia”, che avevo presentato a Papa Francesco il 1o Luglio e che Sua Santità il giorno 3 mi promise di interessarsene. Ma fino ad oggi non mi è venuto ancora una parola di risposta.

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陳樞機2019年九月致樞機們的信

尊敬的樞機兄弟們:

請原諒我的信給你們帶來的不便。可我這麼做是出於良心,我相信我在這裡提出的問題不僅關係到中國的教會,而且關係到整個教會,而我們樞機有責任幫助教宗領導天主教會。根據我對2019年6月28日《梵蒂岡關於中國神職人員向政府登記的指南》的分析,很明顯這份文件鼓勵信眾參與一個裂教(不以教宗卻以共產黨為領導的教會)。2019年7月1日,我向教宗方濟各提交了我的「質疑」。在7月3日,他答應過我,會關注這事,但直到今天我仍然沒有收到任何回覆。

教廷國務卿多次說,今天當我們談論「獨立」自辦教會時,這「獨立」不應再被視為「絕對獨立」,因為在與中國簽成的協議內他們已承認教宗在天主教會中的身份。首先,我不相信協議中有這樣的聲明(順便問一句,為什麼這協議必須保密,甚至作為一位華籍樞機的我也不能一睹?),而且協議簽署後的事實明示國內教難的情形沒有任何改變,反而變本加厲。

教廷國務卿引用教宗本篤十六世信中的一句話斷章取義(第一部份,第八章,第十段「秘密狀態並非屬於教會生活的常規」),實際上,他說的與本篤十六世原話內容截然相反,教宗本篤說的是「因着政府逼教友脫離教宗,放棄信仰的完整性,地下教會才不得不採取不正常的生活狀態」。這是嚴重對本篤十六世的不尊重。更應該說,這樣對待一位仍然健在的教宗,簡直是一種侮辱。

最令我反胃的是:他們經常宣稱自己的所作所為,與前任教宗的想法是一致的,可事實恰恰相反。我有理由相信,並且我希望有一天能夠用教廷檔案的文件來證明,他們所簽署的協議與教宗本篤十六世當年拒絕簽署的協議是一樣的。

尊敬的閣下們,我們能眼睜睜地看着中國教會,死於那些原本應該保護她的人手中嗎?

向你們下跪哀求的兄弟

陳日君

2019年9月27日

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Letter to the Cardinals (27 September 2019)

27 September 2019

Dear Rev. Eminence,

I am sorry for having to trouble you with this my mail, but something terrible has been done by the “Holy See”, which concerns the whole Church, and so concerns you, as a Cardinal, responsible to help the Holy Father is leading the Church.

On 28/6/19 a document was issued by the Holy See “Pastoral guidelines of the Holy See concerning the civil registration of clergy in China”. It encourages the clergy (and faithful) in China to be members of a schismatic Church (independent from the Pope ed obedient to the communist Party).

On the 1st of July I presented my “dubia” to the Holy Father, he promised me on 3rd July he would look into the matter, but I have heard no word since.

Card. Parolin says: when today the word “independent” is used, should no more be taken in a absolute sense, because in the “Agreement” they recognized the special role of the Pope in the Church.

First of all, I doubt there could be such clear affirmation in the agreement, unless I can see the agreement (is it not strange, that I, a Chinese Cardinal, am not qualified to have a look of it?)

More cogently all the facts, after the signing of the agreement, prove that nothing has been changed in the religious policy of the country, … things got worse.

Card. Parolin quotes from the letter of Pope Benedict one sentence completely out of its context, in sharp opposition to the meaning of the whole paragraph.

Such manipulation of the thought of the Pope Emeritus is a grave insult to the person of a living Pope.

It is also repugnant for me to hear these people protest that they are acting is continuity with the recent Popes; the opposite is true.

I believe strongly, and I hope, one day to be able to prove with archive material, that the agreement which has been signed, is the same which Pope Benedict, before his retirement, refused to sign.

Dear Eminence, can we assist silently to this complete distruction of the Church in China at the hand of those who have the sacred duty of protecting it?

begging on my knees, your brother

Card. Joseph Zen, S.D.B.

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Lettera ai cardinali (27 settembre 2019)

27 settembre 2019

Cara Eminenza,

Mi scusi del disturbo che questa mia Le causerà. È che, in coscienza, credo il problema che presento non riguarda solo la Chiesa in Cina, ma tutta la Chiesa, e noi cardinali abbiamo la grave responsabilità di aiutare il Santo Padre nel guidare la Chiesa.

Ora, dalla mia analisi del Documento della Santa Sede (28/6/19) “Orientamenti pastorali circa la registrazione civile del Clero in Cina” risulta abbastenza chiaro che esso incoraggia i fedeli in Cina ad entrare in una Chiesa scismatica (indipendente dal Papa ed agli ordini del Partito comunista).

Il 1o Luglio presentai al Papa i miei “dubia”. Sua Santità, il 3 Luglio, mi promise di interessarsene, ma fino ad oggi ho sentito niente ancora.

Il Card. Parolin dice che quando oggi si parla della Chiesa indipendente non si deve più intendere questa indipendenza come assoluta, perhè nell’accordo si riconosce il ruolo del Papa nella Chiesa Cattolica.

Anzitutto non riesco a credere che ci sia tale affermazione nell’accordo se non la vedo (tra l’altro, perchè tale accordo deve essre segreto e non è dato neanche a me, un Cardinale cinese, di averne visione?), ma, ancora più chiaramente, tutta la realtà dopo la firma dell’accordo dimostra che niente è stato cambiato, anzi, …

Il Card. Parolin cita dalla lettera di Papa Benedetto una frase completamente fuori del contesto, anzi, diametralmente in opposizione a tutto il paraprofo.

Questa manipolazione del pensiero del Papa emerito è grave mancanza di rispetto, anzi, deplorevole insulto alla persona del mitissimo Papa ancora vivente.

Mi fa ribrezzo anche che sovente dichiarano che ciò che stanno faccendo è in continuità con il pensiero del Papa precedene, mentre l’opposto è vero. Ho fondamento per credere (e spero un giorno di poter dimostare con documenti di archivio) che l’accordo firmato è lo stsso che Papa Benedetto aveva, a suo tempo, rifiutato di firmare.

Cara Eminenza, possiamo assistere passivamente a questa uccisione della Chiesa in Cina da parte di chi dovrebbe proteggerla e diffenderla dai nemici?

supplicando in ginocchio, vostro fratello

Card. Joseph Zen, S.D.B.

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為我回應雷若翰樞機的信(三月一日)補充一些分析(3月10日)

為我回應雷若翰樞機的信(三月一日)補充一些分析

(3月10日)

1. 目下的爭論不是我和雷若翰樞機之間。借雷樞機的手攻擊我的當然是教廷國務卿帕羅林樞機

我不能想像怎麼這個人成了教廷的無敵強人。他竟敢,一句話也不說,讓教廷關注中國教會的委員會「不見了」,也沒有人出來對這甚不禮貌的行為提出抗議。他把韓大輝總主教趕出了教廷,並使人以為主要原因是韓在關島處理了新慕道團而得罪了斐洛尼樞機。最後他也成功使斐洛尼樞機離職,本來樞機還有兩年也就會退休的了。我看是斐樞機未能全面和他合作。關於大陸神職向政府登記的《牧民指示》本是傳信部職責範圍內的,卻沒有斐洛尼樞機的簽字。

有關信仰問題的文件本來都該讓信理部過目的,現在有關中國教會的事卻全由帕羅林一手包辦。這責任竟已由帕羅林放在樞機團團長身上?(《公教文明》雜誌的編輯身上?或是教廷傳媒負責人Tornielli 先生身上?)

維加諾總主教勇敢地站出來支持我,我非常感謝。但他說帕羅林純粹是教宗方濟各的工具,我卻不以為然,我親眼見到的是帕羅林操縱着教宗方濟各。

2. 現在最嚴重的問題還不是那20189月簽署的秘密協議,而是20196月末以「教廷」名義頒佈的《牧民指引》。對那「秘密協議」我們根本不能說什麼,因為我們不知道它的內容。我們祇可以堅決要求教廷把那文件展示出來。那《牧民指引》的內容我們卻知道,那是壞透的文件:教廷鼓勵大家進入那獨立自辦的「裂教」!

其實那「指引」有多層的矛盾。

(甲) 帕羅林在文件裡說(也早在別處說過)「協議簽署後再論到獨立自辦時,那「獨立」已不應該被以為是絕對的獨立,因為在協議裡中方已承認教宗在天主教會內最高領袖的身份。除非我看到協議的中文版本我不相信中方會作出這樣的表態。

而且,如果帕羅林真相信自己所說的,那末他對政府要神職人員簽字加入獨立自辦的教會不應該覺得有問題了。

(乙) 但他卻自我矛盾以為有問題,所以他要求簽字的信徒在簽署時也該作出一個抗議(書面的或口頭的,有證人或沒有證人都可!?)

一面簽字肯定,一面抗議否定,這不是矛盾嗎?難道簽字為欺騙政府?抗議為欺騙教會?但人不能欺騙自己呀!

3. 我們一定要澄清一下:「不好的協議」究竟是什麼。

雷:「陳樞機多次宣稱說:沒有協議比一個『壞協議』更好。三位教宗並不認同這立場。」

陳:這是什麼意思?難道他們主張一個壞協議比沒有協議更好?我們這裡所謂的「壞協議」當然是指「不道德的」「違反天主教信徒良心的」協議啊!

雷:「三位教宗 — 支持並伴隨了協議的起草」。

陳:當然,教宗們鼓勵談判者爭取得到一份好的協議,但他們並不能肯定一定得到所願,因為要有一個好的協議,我們單方的善意是不夠的。

雷:「這項(現在簽成的)協議是唯一可能達成的」。

陳:但如果唯一可能的是一個壞的、不道德的、違反天主教教會學基本原則的,那末怎麼可以簽署呢?我們可以接受一個不完美的,不太理想的協議,但不能接受一個不道德的協議。

教宗本篤2007年的信內有一段話正把這問題講清楚了(第一部份,第四章的末段):「與合法的政權持續衝突並不能解決現存的問題。但同時,當政權不恰當地干涉教會的信仰和教律時,我們亦不能就此屈從。」

4. 最後一個問題:我們真的朝向國內天主教會的修和合一嗎?怎麼樣的合一?合成怎麼樣的教會?

在2000年左右,我們真以為很有希望不久能重建國內教會的合一,在政府的開放政策下教廷(秘密地)把不少非法的主教合法化了。那時我們也看到國內教眾的大多數,幾乎可以說全體,包括所謂地上教會的,都心中歸依羅馬教宗。因此,雖然地上教會在組織上是獨立自辦的,但教宗也避免稱它為裂教。我大概是第一個有機會在一個全球主教會議上公開肯定國內祇有一個教會:羅馬天主公教會。

今天我已不能這樣肯定了,這最近二十年,教廷有權處理在國內教會的一些官員竟敢不遵從教宗的立場,而選擇了錯誤的政策。「地下團體」越來越覺得他們不被教廷支持,甚至被遺棄,被認為是阻礙合一的份子。同時,在地上的團體裡,「投機份子」越來越多,越大膽,越無法無天,因為在教廷內,圍繞着教廷,有很多沉醉於「東方政策」(妥協、讓步)的人為他們撐腰。

在這情形下,教宗方濟各上任後,他們輕易地完成了他們的「合一大計」。第一步:簽成秘密協議,我們有理由以為他們把任命主教的主權送給了無神的政府。第二步:把七位非法主教合法化了,他們多年來向教會堅持反叛的態度,現在也並沒有絲毫可見的表示懺悔。有兩位地下合法主教卻被命令退下。最後,第三步,教廷鼓勵所有地下的信眾參與由「愛國會」領導的地上教會,進入「鳥籠」,「鳥籠」裡的老地主大奏凱旋,新入閘的忍痛忍辱,害怕否則會被指責不服從教宗。

這是重建天主教的合一嗎?可惜有人要教宗相信這真是!?

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Supplement to my answer to Cardinal G.B. Re (10 March 2020)

Supplement to my answer to Cardinal G.B. Re

10 March 2020

1. The Problem is not between me and Re. The problem is with Cardinal Parolin.

It’s difficult to understand how this man has become so powerful to dominate the whole Roman Curia. He could dismiss the Commission for Church in China without a word and nobody stood up to protest against such impoliteness. He got rid of Archbishop Savio Hon making it appear as having to do with Cardinal Filoni by way of Neocatecumenals in Guan. He got rid of Card. Filoni too. It would have been normal to let Filoni reach his age of retirement in 2 years’ time. A half way surrender could not satisfy Parolin? The pastoral guidelines (28 June 2019) are not of the competence of the Congregation for Evangelization? And there is no Card. Filoni’s signature on it!

Is it not the responsibility of the Congregation for Doctrine to issue “nihil obstat” to any document having to do with Faith? But the Prefect of that Congregation doesn’t know anything about the “Pastoral Guidance”.

Now this responsibility seems to be taken up by the Dean of the Cardinals! (Or by the editor of “Civiltà Cattolica” or by Mr. Tornielli?)

Archbishop Viganò is courageous in coming out to support me. I am grateful to him. But I don’t agree with him when he says that Parolin is a tool used by Pope Francis; my personal impression is that Parolin manipulates the Pope, at least in things regarding the Church in China.

2. The most serious problem is not the secret Agreement of September 2018 (by the way, what can you say about something “secret”, which you don’t know? The only thing to do is to demand that it be made public). The “Pastoral Guidance” of 28 June is more blatantly evil, immoral, because it legitimizes a schismatic Church!

There is much confusion and contradiction in that document.

(a) Here and elsewhere Parolin has repeatedly affirmed that the word “independent” should today no more be understood as “absolutely independent”, because in the Agreement the Pope is recognized as the Head of the Catholic Church (I cannot believe this, until they show me the Chinese text of the agreement).

Then, if we take the words of Parolin, he should see nothing wrong in signing a document where you promise to join an independent Church.

(b) but contradicting himself he sees something wrong in doing so, and so he says: you must, at the same time, make some protest (written or verbal, with or without a witness!?)

How do you reconcile the signing of a document and the protesting that you don’t mean what you sign? You use the signature to cheat the Government? Or you use the protest to cheat the Church? But you can not cheat yourself!

3We need to clarify what we mean by a “bad” agreement.

RE: “Card. Zen has frequently stated that no Agreement would have been better than “a bad Agreement”. The last three popes did not share that view.”

ZEN: What do you mean? You mean a bad Agreement is better than no agreement? Obviously by ‘bad” we mean “immoral”, “against the Catholic conscience”!

RE: “The last three Popes…supported and closely followed the drafting of the Agreement”.

ZEN: Of course, they encouraged the effort aiming at a good Agreement, but they could not be sure of the outcome, because a good Agreement does not depend only on our good will.

RE: “The (actually signed) Agreement at present appears to be the only one feasible”.

ZEN: But if the only one feasible is a bad, immoral agreement because contrary to the fundamental tenet of Catholic Ecclesiology, how can you sign it? We can accept a partial, imperfect agreement, but not a bad one.

I find very appropriate in this connection a quotation from the letter of Pope Benedict in 2007 (Part one, last paragraph of No. 4) “The solution of existing problems cannot be pursued via an ongoing conflict with the legitimate civil authorities; at the same time, though, compliance with those authorities is not acceptable when they interfere unduly in matters regarding the faith and discipline of the Church.”

4. A final question: are we going towards the unity of the Church in China? What kind of unity? Which kind of Church?

During the years around 2000 there was a real hope that we could soon reconstruct the unity of the Catholic Church in China. Given the open policy of the government many illegitimate bishops were (secretly) recognized. In the same time you could be sure that the majority, nay, almost the totality of the believers, even in the Church under the control by the Government, had their hearts united with Rome. The Popes abstained from qualifying those communities as schismatic, even though, objectively, in their structure, they were such. I think I was the first one to have the chance, in the full assembly of a Synod, to proclaim that in China there was one Church: Roman Catholic!

Unfortunately, I can’t say the same thing today. During the last 20 years, because of the wrong policy of the Holy See in dealing with the Church in China, pursued by a group of people who dared even not to follow the line of the Pope, the underground community was more and more like abandoned, considered inconvenient, almost as an obstacle to unity, while in the community officially recognized by the Government the “opportunists” grow more and more numerous, fearless and defiant because encouraged by people inside and around the Vatican, intoxicated by their illusions of the Ostpolitik.

In such situation, with the arrival of Pope Francis, the Vatican could easily conclude its “operation unity”. (1) A secret Agreement, in which, we guess, the determining power in the selection of bishops is given into the hands of the Government. (2) seven illegitimate, excommunicated “bishops” made real bishops, without a visible sign of repentance for their incredibly defiant attitude in the past (in the process two legitimate bishops in the underground were ordered to step down). (3) finally everybody were invited to enter the ‘birds’ cage”, where the leaders of the old residents sing victory, while the new immigrants join them in sadness and feeling humiliated, fearing that otherwise they may be accused of disobedience to the Pope.

Is this the Catholic Church reunited? Only because the Pope has been made to believe that this is “the real thing”?

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陳樞機2019年12月3日接受《New Bloom Magazine》專訪

約兩個月前《New Bloom Magazine》的Nicholas Haggerty(下稱尼)訪問了我,其後,「天主教在綫」把它翻譯成中文,譯文相當忠實。事隔兩個月後,本人閱讀,覺得有些地方需要稍加修改。今將修改了的文章登載在本人的這個「博客」上。

陳樞機2019123日接受《New Bloom Magazine》專訪

尼:你生在上海,你父母是天主教徒嗎?

陳:是的。他們是第一代天主教徒,我是第二代。我1948年離開上海,那年我16歲。

尼:你去了哪裡?你16歲到了香港?

陳:我是來加入慈幼會的。正是這個會院。

尼:你認為自己是中國人嗎?

陳:當然。我不主張港獨。

港獨是什麼意思?看來是主張:「中國的事我們管不了,也不想插手。我們就是要香港人不受大陸牽制,自己管自己的事。」

我不同意這主張。大陸的事也是我的事,整個中國也屬於我,我絕不同意把中國讓給共產黨,我主張共產黨該把中國還給我們中國人。

尼:現在您把精力放在哪一場戰爭呢?是教宗方濟各同北京的秘密交易呢,還是更專注於香港呢?


陳:(我)更多關注的是對中國的事。中國的教會現在糟透了,確實糟透了!

不幸的是,我與梵蒂岡接觸的經歷簡直就是災難性的。

任命我為主教的是若望•保祿二世,但實際上這不是他的決定。這是他的合作者,當時的萬民福音部長,唐高(Tomko)樞機主教的決定。

那時候,2000年前的十五年左右,中國實行了改革開放政策,唐高樞機主教積極反應。他來自(當時的)捷克斯洛伐克,他了解共產黨。他在梵蒂岡有很長時間的工作經驗,他是若望˙保祿二世的好朋友,他想方設法把工作做好。

當時沒有中國委員會,但他召集了一些秘密會議。這類會議每年舉行一次,有時是兩年。唐高對我說:「來參加一個關於中國教會的會議,參加者主要是梵蒂岡國務院和萬民福音部的官員。」也邀請港、澳、台的人士,兩三位專家,幾位主教,幾個人,開始的時候是五六個人。

這些秘密會議非常有用,因為唐高可以收集很多資料。中國是開放的,很多人訪問了中國,他們帶來了資料。我們可以研究一下情況,提供建議,甚至與政府當局進行了一些非正式接觸。唐高是一個非常平衡通達的人,他一開始先採用強硬立場,保護教會不受迫害。但是,當我們從中國帶來消息說,即使在所謂的官方教會裡也有許多的好人,唐高開始採用開放的政策,理性的開放。所以那些年來一切都進行的很順利(當然盡可能啦)。

唐高明白有必要作出一些妥協,但仍然從根本上要講明教會的正確立場。

羅馬教廷將幾個非法主教合法化。為什麼?因為他們是好人。他們承受了很大的壓力。而政府當時也不敢選擇最不適合的人。所以這些還是好人,也許膽小,他們接受了非法的任命。但後來他們請求寬免,承諾要做好的主教,所以教宗讓他們合法化了。

然後還有一些年輕司鐸們,當局選擇他們當主教,他們也有足夠的勇氣去請求教宗的准許。他們不一定是最好的人選,但他們說:「沒有教宗的允許,我們不會接受任命」。非常勇敢。經過一些調查,他們也被批准了。


尼:後來是什麼改變了?

陳:不幸的是,教會有關於年齡限制的法律。所以在75歲的時候,唐高就要退休了。後來的繼任者不行,繼任者的繼任者,更糟糕了。

我的意思是在教廷有一個團體,這些人有權力。他們曾經擁有合法的權力,因為他們享有教宗的信任。在若望•保祿二世時期,他們工作的方向已經不太正確了,但因為教宗和唐高樞機,那些人那段時間沒有實權。但是當唐高退休的時候,這些人擁有權力了。克雷申齊奧•塞佩樞機被任命(萬民福音部長),塞佩任內萬民福音部幾乎什麼也沒做。他們看來是延續了唐高的策略,但並沒有那種精神。

在2000年,北京有計劃任命12名主教,就在教宗在羅馬任命12名主教的同一天。實際上,他們失敗了。只有五個人到場,其他人拒絕接受任命。不管怎樣,那顯然是一種蔑視、反抗。這位新長官(塞佩)卻很快幾乎讓這五人都合法化了。

在塞佩之後是伊萬•迪亞斯。教宗本篤任命了迪亞斯。每個人都認為這是一個很好的選擇。因為迪亞斯是一個曾在聖座國務院工作很長時間的印度人。他曾在兩三個國家擔任過聖座大使,當時他是孟買總主教,(印度)最大的教區。召喚他到梵蒂岡來當首位來自亞洲的傳信部部長,是一件非常好的事。

但不幸的是,迪亞斯是奧斯丁•卡薩羅尼的弟子,所以他相信「東方政策」,教宗本篤和泰西修•貝爾托內【教宗本篤十六世時期的聖座國務卿】都成了局外人。他們不屬於這個團體,儘管貝爾托內是意大利人。

在國務院,擁有實權的人並不一定是最高官員。伯多祿•帕羅林當時是國務院副秘書長。正是首席談判代表,與中國進行了一些非正式的接觸。


教宗本篤在他任內做了兩件非常重要的事。一件是2007年寫了一封信函給中國大陸的教會。一封很好的信。但你能想像嗎?迪亞斯的萬民福音部他們竟刪改了信函的中文翻譯!

然後教宗本篤還成立了一個委員會。但迪亞斯和帕羅林讓這個委員會起不了作用。首先,他們操控了委員會的工作。委員會也不慣進行任何決議。因此,教宗只能傾聽他們的聲音,但因為我們的聲音到不了他那裡。(你怎麼能要求教宗閱讀那些冗長三整天的會議記錄呢?)

有一天我向教宗本篤抱怨了。我說:「您讓我當樞機,您說我應該幫助您幫助在中國的教會。但我能做什麼?什麼都做不了。他們有權力,您不出來支持我,我能幫您什麼呢?」

我對聖父很粗魯,但是他太好了,太善良了。因此,他們在翻譯他的信時作了刪改,委員會不僅為錯誤的翻譯辯解,而且也為錯誤的解讀辯解。錯誤的解讀傳遍了中國。真是太可怕了!


但是現在發生了什麼?方濟各來了,我很遺憾地告訴你,他們對他的前任不太尊重。他們推翻了一些若望˙保祿二世和本篤十六世所做的。顯然,他們總是說現在教廷做的和以前兩任教宗做的是「有連續性的……」那是謊話,那是一種侮辱。沒有連續性的。

在2010年,帕羅林和迪亞斯,他們應該同意了中方提出的草案。所以很多人都在傳說「哦,現在協議來了,它就來了」。但突然之間,什麼聲音都沒有了。

我沒有證據,但我相信是教宗本篤否決了,他不能簽署那份協定。我認為現在簽署的協議,就是教宗本篤拒簽的那份協議。

尼:你沒看過這個協議?他們沒給你看過這個?

陳:沒有!我問你,這是否公平。我是兩位在世的中國樞機主教之一,我已經去過三次羅馬了,我無法看一看這份協議。

尼:在方濟各上任之初,你和他關係怎樣?總是很緊張麼?

陳:和方濟各,個人關係很好,即使是現在。今年七月初,我與教宗共進晚餐。但他不回我的信,所發生的一切,都與我的建議背道而馳。

他們破壞中國大陸的教會做了三件事。一份秘密協議,我們不知道裡面有什麼,我們什麼都不能說。

然後是七名被絕罰的主教合法化,太不可思議了,簡直難以置信。

但更令人難以置信的是最後一幕:殺死地下教會。


現在他們完成了他們的工作。6月28日,一份教廷的文件從「教廷」發出了。從來沒有一份來自「羅馬教廷」的文件,總是有一個特定部門的,兩個簽名。這份來自「羅馬教廷」的文件沒有特定部門簽發。難以置信,有人不敢承擔責任。

我又去了羅馬,第三次了。我去年一月去了,去年十月我去了,今年六月我又去了。我給教宗寫了一封信,說:「聖父,我在羅馬,我想知道是誰起草了那份文件,所謂的『牧靈指引』,我想當著您的面和他討論那份文件。我在羅馬停留四天,請您隨時打電話叫我,不管白天還是夜晚都可以的。」

一天過去了,沒回音。所以我又發了一封信,但這次我對這份文件提出了所有的反對意見。我說:「我還在這裡等著。」又過了一天,有人來說:「聖父說了,你無論有什麼要說的話,去跟國務卿帕羅林說吧!」

我很生氣。我說:「不!我永遠不會跟那傢伙浪費時間的」。因為我永遠說服不了他,他也永遠說服不了我的。我希望的是聖父在場,既然沒這個可能性,好吧,我只好空手回去了。

最後一天,我去了一些大教堂祈禱,也拜訪了一些朋友,包括唐高樞機 - 95歲了吧!

尼:(唐高樞機)身體還好吧?

陳:【點頭】但看起來不再那麼活躍了。我五點鐘回到住所,他們說:「哦,聖父邀請你和帕羅林共進晚餐呢。」

我去那裡吃晚飯了。很簡單,就我們三個人。我認為晚飯不是吵架的時候,所以在晚飯中我祇講了所有關於香港的事情,帕羅林一句話也沒說。最後,我說:「聖父,您怎麼看我對那份文件的質疑?」他說:「哦,我會關注。」他把我送到了門口。

其實,我沒有空手而歸。我有了一個清晰的印象,帕羅林在操控聖父。

尼:帕羅林想要得到什麼?

陳:哦,沒有人能確定,因為這是一個真正的謎,一個教會的人,憑他對中國和共產黨的認知,怎麼能做出他現在正在做的事情?唯一的解釋不是信仰。這是一次外交上的成功。虛榮自負。這最後一幕簡直令人難以置信。該文件稱要公開福傳你需要在政府註冊。然後你必須簽字,簽署一份聲明你必須支持獨立教會的文件,這可不好,實際上我們還在討論那個問題。但不管怎樣,「你簽字吧」。

帕羅林承認這份文件中有些內容與我們的正統信仰相違背,但又鼓勵他們簽字。你不能欺騙自己。你不能欺騙共產黨人。你在欺騙全世界。你欺騙了忠實的信徒。簽署文件並不等於簽署一個抽象的聲明。當你簽字時,你就接受了成為共產黨領導下的那個教會的一員。多麼可怕,可怕啊!

最近我注意到,在從(我不記得哪裡)返羅馬的航機上,聖父對記者們說:「當然,我不想看到分裂。但我不害怕分裂。」現在我會告訴他:「你在鼓勵分裂。你正在使中國的分裂教會合法化。」令人難以置信的。

尼:你認為中共的邏輯是什麼,他們想要控制天主教會,控制中國天主教愛國會(CPCA)的原因是什麼?

陳:當然,這是他們的制度。他們需要控制一切。因為他們知道他們不能摧毀,所以他們想要控制。很明顯。所有的宗教,他們想從內部摧毀。

尼:你認為在中國有一個開放的天主教信仰和一個由共產黨控制的中國之間存在根本的矛盾嗎?在中國,你能和共產黨一起建設天主教會嗎?

陳:絕對不能。他們非常害怕在波蘭發生的事情。當教宗本篤任命我為樞機主教時,劉柏年說:「如果中國所有的主教都像陳樞機一樣,那麼我們就會變得像波蘭一樣。」他們害怕那樣。

他們無法容忍。你知道,西藏佛教徒和新疆穆斯林的問題相當複雜,因為這與種族有關。我們的問題也複雜,因為我們是一個普世的教會。所以沒有希望,一點希望都沒有。

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Supplemento alla mia risposta al Cardinale G.B. Re

(1) Il problema non è tra me e Re. Il problema è Parolin. Non riesco a capire come sia diventato così potente da dominare tutto il Vaticano. Ha osato far sparire la Commissione per la Chiesa in Cina senza una parola (e nessuno ha alzato la voce per protestare contro questa enorme sgarbatezza!?) Ha fatto fuori Savio Hon (faccendo apparire come se fosse stato Filoni, per via di Guam e dei Neocatecumenali). Ha fatto fuori Filoni stesso, mentre sarebbe normale che questi finisse i suoi ultimi due anni (mi sembra chiaro: Filoni si è arreso a lui solo a metà).

Gli “Orientomenti pastorali” non sono di competenza della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli? Ogni documento che ha da fare con la fede non deve passare la revisione della Congregazione per la Dottrina?

Adesso la responsabilità dottrinale viene assunta dal Decano dei Cardinali? Dal direttore dalla “Civiltà Cattolica”? (O dobbiamo aspettare una parola “autorevole” dal Sig. A. Tornielli?)

L’arcivescovo Viganò è stato coraggioso a venire fuori a sostenere me. Lo ringrazio di cuore. Ma non condivido quanto dice che Parolin è strumento in mano a papa Francesco, ho chiara impressione, invece, che il contrario sia vero.

(2) La questione principale non è neanche l’accordo segreto (come si fa a disquisire su una cosa “segreta”, cioè di cui non abbiamo conoscenza? La cosa da fare è di reclamare che sia reso pubblico!) gli “Orientamenti Pastorali” del 28 giugno sono molto più chiaramente immorali e malvagi, si tratta di legittimare lo scisma!

A dire il vero, c’è grande confusione e contraddizione su questo punto.

(a) Più volte Parolin afferma che, dopo l’accordo firmato, la parola “indipendenza” non deve essere più intesa in senso assoluto, perchè firmando l’accordo Pechino ha riconosciuto il Papa come capo della Chiesa Cattolica. (Questo non lo credo, finchè non lo mi fanno vedere il testo cinese dell’accordo.)

Ma se Parolin crede a quel che dice, non dovrebbe vedere niente di errato nel firmare quel documento di registrazione, in cui uno dichiara di dar il suo nome ad una Chiesa che si qualifica ‘indipendente”.

(b) Ma, contraddicendosi, Parolin dice che porre quella firma non è a posto, per cui nello stesso tempo si deve fare una protesta (scritta, ma anche solo verbale, con un testimone, ma anche senza!?)

Ma questo “firmare e protestare” nello stesso tempo è un’altra grande contraddizione: la firma è per ingannare il governo? la protesta è per ingannare la Chiesa ed il popolo cristiano? Ma uno non può ingannare se stesso!

(3) Chiarire: che cosa si intende per “brutto accordo”.

Re dice: Card. Zen afferma che sarebbe stato meglio nessun accordo piuttosto che un “brutto accordo”. I tre ultimi Pontefici non hanno condiviso tale posizione.

Io dico: Cosa vuol dire? Forse che un “brutto accordo” sia migliore di nessun accordo? Ovviamente “brutto accordo” vuol dire cattivo accordo, accordo immorale, contro la coscienza cattolica. 

Re continua: I tre Pontefici…hanno sostenuto e accompagnato la stesura dell’accordo…

Io dico: Si, certamente, hanno incoraggiato lo sforzo, il tentativo di avere un “buon accordo”, ma non potevano essere sicuri di riuscirci, perchè ciò dipende non solo dalla nostra buona volontà. 

Re dice: (l’accordo) al momento attuale, è parso l’unico possibile. 

Io dico: ma se l’unico possibile è cattivo, immorale, perchè contrario ai fondamenti della cattolica ecclesiologia, come lo si può firmare? Si può accettare un accordo parziale, imperfetto, ma non uno cattivo!

Mi sembra può essere molto a proposito una citazione dalla lettera di papa Benedetto del 2007.

“la soluzione dei problemi esistenti non può essere perseguita attraverso un permanente conflitto con le legittime autorità civili; nello stesso tempo, però, non è accettabile un’arrendevolezza alle medesime, quando esse interferiscono indebitamente in materie che riguardano la fede e la disciplina della Chiesa.” (l’ultimo paragrafo del numero 4 della prima parte).

(4) Domando infine: stiamo andando verso l’unità della Chiesa in Cina? Quale unità? Quale Chiesa?

Negli anni attorno al 2000 si aveva veramente speranza di poter presto rifare l’unità della Chiesa in Cina.

Approfittando della politica di apertura del governo, molti casi di vescovi illegittimi venivano (segretamente) regolarizzati; si aveva sicura informazione che la stragrande maggioranza, per non dire la quasi totalità, anche dei fedeli della communità controllata dal governo, avevano il loro cuore unito a Roma. Giustamente i Papi evitavano di chiamare quella communità scismatica, ande se, come struttura, oggettivamente lo era. Io credo di essere stato il primo a proclamare in piena assemblea sinodale che in Cina c’era una sola Chiesa, cattolica romana.

Oggi non mi sento più di dire così. Disgraziatamente in questo ventennio, a causa di una errata strategia nel Vaticano, perseguita da gente che hanno osato non seguire la linea del Papa, la Chiesa in Cina è andata giù, giù. La communità clandestina viene mano, mano abbandonata, considerata scommoda, quasi un’ostacolo all’unità. Nella communità ufficiale gli elementi “opportunisti”, asserviti al governo ateo, incoraggiati da gente dentro ed attorno al Vaticano con grande illusione nell’Ostpolitik, si sono moltiplicati e diventati sempre più audaci e spavaldi.

In questa situazione, venuto papa Francesco, il Vaticano ha facilmente completato la sua “operazione unità” (1) un accordo segreto in cui si consegna potere determinante al governo nella nomina dei Vescovi (2) 7 uomini scomunicati, assolutamente non idonei all’episcopato, senza alcun segno pubblico di pentimento per le nefandezze perpetrate in tanti anni, ora costituiti Vescovi legittimi (eliminando nel frattempo due Vescovi eroicamente fedeli della communità clandestina) (3) infine, tutti nella “gabbia” dell’Associazione Patriotica, dove gli uni, che hanno l’apparenza di essere i padroni della gabbia, cantano vittoria, mentre gli altri, umiliati ed addolorati, ci entrano nel timore di essere altrimenti accusati di disobedienza al Papa.

È questa la Chiesa Cattolica riunita? Solo perchè hanno fatto credere al Papa che così lo è?

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政治干預?

有人給我看兩份報紙上的廣告。一份是一位香港天主教徒在二月二十九日的《星島日報》上登的〈慎防政治因素干預天主教香港教區主教任命〉,另一份是昨天三月三號一位黃伯誠先生(不知是誰,也不知是否天主教徒)登在《明報》上的〈希望陳日君對教區新主教人選公道一些〉。其實這兩份廣告為我都可以算是無名氏寫的,我並不需要回應。不過,很可能有教友會問我關於這兩篇廣告所提的問題。在這裡我想幫教友明白「政治」這個詞的複雜意義。

(一)

「政治」本是「社會裡人民大眾的事」,教會、教友也有責任參與,因此教會的社會訓導中對參與政治也有所指示(見梵二大公會議《論教會在現代世界牧職憲章》,第二部份第四章,即憲章的73—76節。又見天主教教理卷三,第二部分,第四條,第五,即全書的2234—2246節。教區文件中多用「關社」兩字。見2001年教區會議文獻第72—93頁,尤其見大會177項建議中得最多贊成票的第84項)。

參與政治時我們也就面對不同的政治趨向和政治勢力,也該按教會訓導決定自己的定位。要記得:不參加政治的也被動地參與了,因為你不出來支持正確的立場、也就是讓不正確的立場聲音更大了。立場正不正確就是要看你認識了教會的訓導,怎樣憑你的良心去判斷事實。

(二)

澄清了「政治」的意義,先讓我們看看香港政治的基本狀態了。

香港的政治光譜可以說從一個極端到另一個極端,但從大家都可以看到的事實又參考各民意調查及區議會選舉的結果,我以為多數市民對政府非常不滿,見政府不祇否認民主選舉的許諾,且正全力推翻基本法保證我們該享受的,一國兩制下的、高度自治及各種自由,尤其是言論的自由。我以為教會的訓導也會支持香港市民提出抗議。當正義與不正義明顯地對立著,教會的領導者並不一定有辦法去把兩方拉攏合一起來,他的責任是站在為正義而受迫害的弱者一邊,向不正義的提出抗議。

我說了我以為。我有什麼資格把我「以為的」強加給別人?「我以為」也就是說這是我良知的判斷。我既已不是在位主教,我當然不能、也無意強加給別人我的判斷,但我知道我的判斷對別人的判斷會有相等份量的影響,那是我的責任,也是我的權利。其實我的行動也表達了我的立場。我並不命令任何人做任何事。但一位主教終生是宗徒的繼承人,關於信仰和倫理的道理常要向全教會負責(也有資格和權利參加大公會議)。

(三)

就在這政治混亂,民意撕裂的時刻,我們天主教香港教區正等待教宗給我們一位主教。

教廷關於主教人選有諮詢的程序,偏重神職,但最近也會聆聽一些教友的意見。但諮詢的結果並不決定性,教廷完全有權作出任何決定,所以諮詢的程序是保密進行的。

其實我們中國信徒一向也歡迎含蓄表態,彼此切磋。我一向以為這樣的做法更能避免一個公開選舉所會造成的一些副效果。而且我們的教友很有信德,教宗任命的他們都會接受。

(四)

可惜去年六月中在天主教平信徒平台上出了一篇文章請不要陷夏主教於不義〉。在這漂亮的題目下,一班蔡惠民神父的粉絲很「陰濕」地推出了本不存在的「蔡派、夏派之爭」。

這場鬦爭越來越露骨,越來越沒有風度;用廣告搬上了報紙更令教會在外人面前失光彩,可惜、可悲。

他們一開始就拖我落水。還好我老人家還未糊塗,揭穿了他們的陰謀,害得那平台的主持人也不得不為之道歉。

如果你們去看看我去年六月十九日在blog上對那文章的回應,我絕沒有「高興迎戰」的表示。

我祇解釋:在那幾天發生的政治事件中、我看到夏主教怎樣忠於教會訓導,勇敢地、謙虛地、平和地領導了教友作出了正確的表態。我祇說了:如果教宗給我們的主教像那幾天的夏主教一樣,那多好呀。我沒有說任何批評蔡神父的話。

當然,事情發展到後來有所不同了。有人清楚的說本教區的主教該得到北京的祝福,那我就不能同意了。在考慮教區主教人選時,固然要注意政治處境,但並不應該屈服於不合理的政治勢力,如果因為夏主教按教會訓導作出的表態使北京不滿我們就要放棄這麼好的主教人這才是讓政治干預宗教,宗教有權自由揀出好的牧者,帶領信眾按教會訓導向社會負公民的責任,需要時也準備向政權說「不」。

有人會說:「陳樞機,你說如果教廷任命蔡神父,教區裡會有分裂,但如果任命夏主教,教區裡也可能會有分裂」。鼓吹「夏、蔡之爭」到現在的地步,分裂恐不能避免,但一個是我們得到一個好的主教,一個是得到一個不好的主教。

你問:「陳樞機,你說蔡神父將是一個不好的主教嗎?」我說:是,因為「親中」就是把自己的靈魂、肉身都交給無神的政府,共產黨不接受任何妥協,他們要你做奴才。

你問:「誰肯定蔡神父『親中』?」我說:教廷不是以為北京會喜歡他嗎?否則為什麼不敢揀夏主教任正權主教?(聽說教廷本來先揀了夏)。

我本不計劃講這麼多的。讓我們求主光照教宗及他身邊的人。

徹底反共的前前香港教區主教陳日君樞機

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致樞機團團長Re(雷若翰)

本人在去年九月尾把英、意文版的《為了熙雍,我決不緘默》一書寄給所有樞機,也附上了我對六月底教廷 〈對國內神職人員向政府註冊一事的牧民指示〉所提出的質疑和我的一封信。後來那封信被公開了,我當然並不介意。

二月廿九日有人傳來一封樞機團團長二月廿六日致所有樞機的信,到今天我還沒有收到那應該寄了給我的正本。信的內容簡直像是向我宣戰,斥責我關於中梵關係的言論。

這位新上任的所謂樞機團團長並非中國事務專家,那封信當然不是他主動寫的。信中的許多謬論我們也都多次聽過。在意大利已有人在媒體上為我辯護。但那封信既指姓道名針對本人,本人有責任稍作回應。

其實這很容易,這些都是大家已聽過、讀過的;祇是別人把謊言不厭其煩地重複一百次,你也至少應該答他十次吧!請讀者原諒。也請讀者原諒我在此不把樞機團長那封信的譯文登上,在甘保祿的網站上有登出。再請原諒我先寫了意文回應,原因當然是為先讓意籍樞機及意籍媒體對照我們的兩封信。

致樞機團團長Re(雷若翰)

三月一日

樞機大人閣下,

請容忍我以公開信方式回應你的大函,這樣我們的對話在時間上更直接。

閣下二月廿六日的信在昨天(二月廿九日)才有人傳給我看,原來那是閣下上任後的第一封公函,而此函內容卻是針對我,我豈能不受寵若驚?但閣下這樣做法倒頗勇敢。閣下也知道信中討論的問題相當複雜,這樣插手看來似有危險會影響閣下在樞機團內的形象及以後的運作。不過看來今天在教廷有一位「副教宗」能給所有合作者驚人的勇氣。

讓我來分段回應閣下的大函。

1. 信中強調三位教宗對中梵問題的看法,基本上是連貫的。我請大家參考《最後的談話》(Ultime conversazioni)一書,161-162頁。(教宗本篤贈書給我,寫了「在祈禱中及思想上我倆共融」。)

記者Peter Seewald問教宗本篤:

「你有否贊同及支持過教宗(若望保祿二世)的『東方政策』?」

教宗本篤回答說:

「我們有談論過。很明顯,卡薩羅尼樞機(Casaroli)所執行的政策,雖然目的良好,但事實上是失敗的。

教宗若望保祿二世的新方針是來自他親身和那些政權交手所得的經驗。

當然那時誰也想不到(歐洲的)共產黨會這麼快倒台,但很明顯的(教會面對那些政權)不應該妥協和讓步,但要強力對抗到底

這是若望保祿二世基本的看法,我也同意。」

2. 閣下要向我證明教宗本篤十六已經通過了今天教廷和北京簽署的協議很容易:

一是給我看看協議正文(至今我未能一睹)

二是給我看看閣下在檔案處查到的證件。

當然大家還會問為什麼那時沒有簽成呢?

3. 至於說現在講「獨立自辦」已不是「『絕對』獨立自辦」。這樣的改變真是驚天動地,劃時代的。但我怕這改變祇存在在教廷國務卿大人的腦裡,恐怕也是在那位傳信部唯一識中文的文書的翻譯中出了問題(他也有份翻譯了教宗本篤2007年的信,至少犯了十個錯)。不過這位很聰明的國務卿,雖不識中文,也未必真會被誤導,看來他更可能是樂意被誤導了。

4. 大函的第四部份讀來頗混亂,我不太明白。

其實,發生的事擺在我們眼前(秘密協議,七位被絕罰者被任命為主教,鼓勵地下的入愛國會)。

我有理由肯定是國務卿誤導、操縱教宗。教宗對我非常親切但不答覆我的許多問題。許多教廷的指示我絕不了解。大陸的兄弟哭着問我「怎樣辦」。我說教廷說可以做的,有人做了你們不要批評。還好教廷也說會尊重你們的良心,那末你們安靜地真正退到地下去吧(如羅馬初期教會的地窑處境)。對任何不公道的遭遇不要強力反抗,免得受更大損失。

請閣下指出我錯在哪裡?

5. 至於祈禱,我絕對同意是最重要的事。

不久前我注意到教廷特別鼓勵用“Sub tuum praesidium”呼求聖母及一篇呼求聖彌額爾總領天神的經文。當然最傳統為教宗祈禱的“Oremus pro Pontifice Nostro”,尤其是那最後一句「願主不要讓他陷於敵人的詭計」。

祝閣下在樞機團團長高職任內有比今日更喜樂的時光!

卑微的

陳日君樞機

 

四旬期第一主日

瑪竇福音(4:8-10)

魔鬼又把他帶到一座極高的山上,將世上的一切國度及其榮華指給他看,對他說:「你若俯伏朝拜我,我必把這一切交給你。」耶穌就對他說:「去罷!撒殫!因為經上記載:『你要朝拜上主,你的天主,惟獨事奉他。』」

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